Dilettanti allo sbaraglio

Una vetrina molto interessante sulla cultura generale degli italiani sono quelle trasmissioni che vanno in onda nella fascia preserale con cadenza giornaliera. Quelle di quiz per intenderci. Roba da farsi venire l’itterizia. Spesso con giovani concorrenti plurilaureati, alcuni in materie sconosciute ma ridondanti tipo Ingegneria Astroungarica applicata allo Spettrometro di Ganz oppure Antropologia Alpina e controllo del territorio attraverso i Fagioli Piccolit. Insomma, roba da mal di testa. Eppure tali geni rispondono a domandine come: quando è stato Primo Ministro Winston Churchill? E scelgono tra quattro date possibili il 1978. Oppure come si chiamava la corrente politica argentina che faceva capo a Peron? Peroni. Ecco, ubriachiamoci con la birra.

Alcune riflessioni in proposito. Intanto, sono sempre più spesso gli uomini, le donne vanno un po’ meglio. Sicuramente c’è la colpa di una scuola che ha portato avanti programmi grossolani puntando sull’indirizzo piuttosto che sulla cultura generale. E comunque, tipetti così ormai impazzano ovunque e specie nei posti chiave. “Non ci sono più i politici di un volta” lo avrà pensato ogni italiano sopra i 16 anni almeno una volta nella vita. E allora tornando indietro nelle mie riflessioni mi domando, ma questi che poi “vanno al potere” senza passare dalle urne, come vengono scelti? Come mai alla fine ci rimediano sempre i più scarsi, quelli meno qualificati? Ho una mia idea. Succede per caso. In Italia il merito non esiste ed in questo rispetta a pieno le pari opportunità: non c’è uomo o donna che tenga, si sceglie con altri parametri che ora vi elenco.

Primo caso : Il vicino di casa gentile che aiuta la vostra mamma anziana a portare la spesa a casa; ecco una persona affidabile di buon cuore; cosa sai fare? Mah, io veramente, ecco, insomma. Alla fine anche se il tipo è la quintessenza dell’imbecille viene scelto perché è affidabile. Perché nelle squadre non si sceglie in base al merito ma al grado di conoscenza con il candidato. Poi la figlia del vostro portiere appena laureata in uno dei corsi che ho riportato sopra;  non sa nemmeno qual è la Capitale della Colombia perché non sa cosa è la Colombia. Una marca di caffè? forse. La tipa parla benissimo inglese. Mi prepara una Bolla di accompagnamento in inglese? Ma certo A delivery Bubble. Queste tragedie semicomiche sono fatti reali di cui io ho prova provata.

Prendiamo i nuovi Decreti per la ripresa dopo questo lockdown; a chi sarà venuto in mente di privilegiare la pesca? Nella nostra nazione i pesca-sportivi sono circa 1.300.000 di cui l’87,8% sono uomini (Fonte dati: ACN Nielsen CPS Panel Survey). Circa il 75% dei pescatori sportivi sono pescatori d’acqua salata, e una grossa fetta di pescatori d’acqua salata è fatta proprio da pescatori occasionali. Ecco loro dovevano uscire assolutamente. Perché si pesca tutti i giorni? Non ci si sta senza? Se fosse stata una donna in gamba a decidere avrebbe sicuramente privilegiato una categoria molto più importante rispetto all’emergenza del periodo. Ma così è. E quindi prendiamoci i dilettanti allo sbaraglio, chi si spaccia per grande politico, chi si mette sullo sgabello e racconta il Verbo.

Viene in mente un passo del Vangelo di Marco; io non sono religiosa e non credo in Dio ma sono una buona lettrice. Il passo dice: “Guardatevi dal lievito dei farisei, che è ipocrisia”. Attuale, no? Andate in pace e con il lievito, se lo avete trovato, fateci una pizza.

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