Rassegna stampa estera

Un’Italia sempre più debole, corrotta ed imprevedibile. Questa è l’immagine che viene fuori  dalla lettura della Stampa Estera di questa settimana. Ancora una volta siamo caduti nella trappola del “calcio scommesse” con la brutta storia che vede coinvolti grandi e piccoli nomi di un mondo sportivo che essere “pulito” e foriero di esempi positivi, anche perché molto presente nella vita degli italiani. C’è poi un ritorno sull’elezione dei due “Matteo”, Renzi e Salvini, che segnano per molti osservatori la chiave nella svolta della politica italiana nonostante i loro punti di vista molto diversi e nonostante gli sia dato un “peso” diverso. Ancora i Forconi, segno del grande malessere non solo sociale, ma anche valoriale e il pericolo di deriva violenta che queste manifestazioni possono portare a causa dell’indebita appropriazione di queste loro comprensibili rivendicazioni da parte di facinorosi gruppi politicizzati o “comici” prestati alla politica che con le loro affermazioni radicalizzano ed esasperano il senso della protesta. Ciliegina sulla torta, i video scioccanti della disinfestazione dei rifugiati di Lampedusa.

L’analisi più interessante fatta sull’elezione dei due novi Segretari del Partito Democratico e della Lega Nord è quella di Philippe Ridet. Nel suo articolo del 16 Dicembre, il giornalista francese scrive: “E’ un problema con i tempi che corrono chiamarsi Matteo, essere giovane e di essere anche stato eletto capo di un Partito, nel momento in cui Matteo Renzi prendeva le redini del Partito Democratico trascinando tutti i media dietro a lui in una ‘renzimania’ generalizzata (…) Questione di proporzione: il PD ha ottenuto il 25% di voti alle politiche (una delusione), quando la Lega ne raccoglieva solo il 4% (un vero flop) (…) Questione di stile (…) Questione di  messaggio: Salvini si è dichiarato (2009) a favore di vagoni separati per i milanesi doc (…) Renzi è favorevole ad una riforma della dura legge Bossi-Fini (…) Mentre Matteo Renzi sogna di diventare il Tony Blair transalpino cercando di trainare saldamente il PD al riformismo, Matteo Salvini vuole riportare la Lega alle origini di 30 anni fa: indipendentista, antieuropeista e xenofoba”. (…) (Un Matteo peut en cacher un’autre, Le Monde, 16 Dicembre 2013)

Il punto sul populismo della Lega Nord lo fa anche Nick Squires sul Telegraph che titola il suo articolo Independance for northern Italy and an end to euro, says Northern League leader. Squires spiega come “il nuovo leader della Lega Nord ha fatto appello per una piena indipendenza per il benessere del Nord del Paese, ed ha dipinto l’euro come un ‘crimine contro l’umanità’. La Lega Nord, che è stata in coalizione con Silvio Berlusconi nella scorsa legislatura ma che oggi è fuori dal Governo, cerca di riconquistare la sua base in vista delle elezioni europee di Maggio con un crescente e scioccante messaggio antieuropeista. Il Partito è tra quei movimenti antieuropei di area di destra che sperano di guadagnare voti giocando sul malcontento che aleggia in Europa verso l’Europa per la crisi economica e le politiche di austerità (…) La Lega sta cercando di stringere legami sempre più forti con il Partito di destra francese Front National.” (…) (The Telegrahp, 16 dicembre 2013)

Dominique Dunglas spiega su Le Point chi sono i Forconi: “Un movimento che va dall’estrema destra verso l’estrema sinistra scuote l’Italia, denunciando la sua casta politica corrotta e reclamando la destituzione dei suoi dirigenti. Da Palermo a Torino, da Roma a Genova, da Savona a Milano, un vento di protesta senza precedenti soffia sull’Italia (…) Un movimento spontaneo e anarchico che sfugge ad ogni logica, perché i manifestanti – battezzati forconi – vengono da tutti gli orizzonti politici. I primi sono stati gli agricoltori e i camionisti, animati da rivendicazioni di categoria, soprattutto per i prezzi del gasolio, rapidamente raggiunti dai gruppuscoli di estrema destra Casa Pound e Forza Nuova. In Sicilia, la polizia sospetta che la mafia abbia diretto la rivolta (…) Silvio Berlusconi, che chiede al Governo di ascoltare i Forconi, ha rinunciato all’ultimo momento di incontrare una delegazione di camionisti partecipanti alla rivolta per paura di scioccare il suo elettorato moderato. Ma conta sull’improbabile alleanze tra Forconi, Forza Italia e Movimento 5 Stelle per dare il colpo di grazia al Governo di Enrico Letta.” (Les Forconi, Les Bonnets rouges italiens, Le Point 12 Dicembre 2013).

L’iraniana Press TV riporta le parole del Presidente della Repubblica e le sue preoccupazioni per la deriva violenta che potrebbero prendere queste manifestazioni di disordine sociale. Italy could fitness violent protests titolano la loro testimonianza, che riprende il pressante discorso che il Presidente Napolitano ha tenuto lo scorso 16 Dicembre al Quirinale. “Sono necessarie riforme e misure forti più coraggiose di quelle già prese senza dimenticare il rischio di problemi sociali, che non vanno sottovalutati”, riporta Press TV.

Altro segnale di deriva dei valori e malessere sociale viene dall’ennesimo scandalo calcistico. La BBC, il Washington Post, Le Parisien e tanti altri hanno riportato a grandi titoli questa antipatica notizia. Uno per tutti, Africa Top Sports. Gattuso visé pour association de malfaiteurs, titola il suo pezzo Ambroise Dagnon: “Dopo Lilian Thuram e Veron a Parma, anche Gennaro Gattuso ha dei problemi con la giustizia a casa di casa sua. Il campione del Mondo del 2006, passato per il FC Sion nel 2012-2013, è sospettato di associazione a delinquere con fini di frode sportiva.” (…)

I titoli dei maggiori quotidiani internazionali parlano da soli sul caso immigrati di Lampedusa. Naked migrants sprayed for scabies in Lampedusa (Irish Independent), EU calls ‘Appalling’ Italy’s Treatment of Refugees (WSJ), EU investigate treatment of migrants on Lampedusa after video (CNN).

Il 2013 annus horribilis sta finendo, con lui speriamo vengano spazzati via quest’aurea di negatività che gli Italiani con la i maiuscola non meritano.

©Futuro Europa®

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