Horizon Europe

Le stesse istanze di apertura, inclusione, rinnovamento che attraversano la società in questo periodo storico hanno fatto sì che anche le componenti scientifiche si adeguassero: la Scienza, attualmente, sta vivendo una “rivoluzione”; quello che si sa adottando è un nuovo approccio al processo scientifico (Open Science) basato su apertura, inclusione, cooperazione.

Per questi motivi il Commissario europeo alla Ricerca, Scienza e Innovazione, Carlos Moedas, si propone di mantenere l’Europa all’avanguardia di questo cambiamento, promuovendo l’accesso aperto a dati, pubblicazioni scientifiche, individuando proprio in questa “collaborazione aperta” il fattore che imprimerà l’accelerazione decisiva per lo sviluppo di una ricerca che avvalendosi dell’innovazione possa generare le conoscenze e le soluzioni idonee e funzionali a affrontare e risolvere efficacemente le sfide sociali a lungo termine, come la salute,  cambiamenti climatici o l’energia.

Ma non solo. Moedas ha fissato l’obiettivo di Open Innovation: “…la ricerca e l’innovazione sono essenziali per un modello economico moderno e in grado di affrontare le istanze che gli provengono dai contesti sociali” – dichiara il Commissario – e per queste ragioni sono al centro delle politiche della Commissione europea volte a promuovere l’occupazione, la crescita e gli investimenti. Tuttavia mentre l’Europa eccelle nella Ricerca non lo è altrettanto nell’investire e utilizzare adeguatamente gli strumenti che gli provengono dall’innovazione. Con l’Open Innovation, tassello fondamentale di Horizon Europe, il processo di innovazione sarà aperto a tutti gli “attori” coinvolti, in modo che le idee possano circolare liberamente e “trasformarsi in prodotti e servizi che creano nuovi mercati, promuovendo una cultura dell’imprenditorialità più solida.

È di poco tempo fa (aprile 2019) l’accordo provvisorio raggiunto dal Parlamento Europeo e dal Consiglio per Horizon Europe e sempre ad aprile il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva l’Accordo che prevede un finanziamento di 97,6 miliardi di euro per Ricerca & Innovazione, di cui 3,5 miliardi dedicati “alla finestra innovazione del nuovo fondo unico per gli investimenti strategici InvestEU” e 10 miliardi destinati a ricerca e sviluppo in prodotti alimentari, agricoltura, sviluppo rurale  e bio-economia.

Saranno 2,4 i miliardi destinati al programma Euratom di ricerca e formazione nel campo della sicurezza nucleare e radio-protezione. Aumenterà la trasparenza, razionalizzazione del quadro di finanziamenti; 25,8 miliardi di euro destinati al Pilastro Scienza Aperta per sostenere progetti di ricerca d’avanguardia gestiti dagli stessi ricercatori attraverso il Consiglio europeo della ricerca per finanziare borse di studio e scambi per i ricercatori attraverso le azioni Marie Sklodowska-Curie e investire in infrastrutture di ricerca di altissimo livello.

Le “Sfide sociali” saranno sostenute dal pilastro “Sfide globali e competitività industriale” (52,7 miliardi di euro), che rafforzerà anche le capacità tecnologiche e industriali (questo Pilastro comprende anche le attività svolte dal Centro comune di ricerca (2,2 miliardi di euro), che fornisce riscontri scientifici indipendenti e supporto tecnico ai responsabili politici nazionali.

Mentre ad occuparsi più in modo specifico dell’innovazione e del “come” creare nuovi Mercati attraverso il Consiglio europeo dell’innovazione se ne occuperà il Pilastro innovazione (13,5 miliardi di euro), che svilupperà anche il “panorama europeo dell’innovazione”, rafforzando l’azione dell’Istituto europeo di Innovazione e tecnologia (EIT) e promovendo l’integrazione tra imprese, ricerca, istruzione superiore e imprenditorialità.

Investire in Ricerca e Innovazione “approfondire la capacità di innovazione dell’Europa, fornire prosperità duratura e preservare la nostra competitività globale significa investire nel futuro dell’Europa, nella conoscenza e nelle nuove soluzioni” queste le parole con cui Moedas ha accolto la notizia dell’approvazione in via definitiva dell’Accordo su Horizon Europe da parte del Parlamento Europeo.

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