I due carabinieri (Film, 1984)

I due carabinieri, ovvero quando Carlo Verdone era un attore comico e un regista che non si credeva un grande autore ma si accontentava di far ridere con leggerezza e semplicità, riuscendoci pure bene. Ricordo ancora il cinema della mia città pieno all’inverosimile, il sabato sera, con la fila infinita al botteghino. Avevo 24 anni, si stava celebrando un successo che veniva subito dopo Borotalco e Acqua e sapone e anticipava Io e mia sorella (1987) e Compagni di scuola (1988). Altri tempi. Per tutti, chiaro, ma anche per Verdone, che adesso non ci diverte più, ci mette solo tanta tristezza.

E allora grazie a Iris che presenta in prima serata – per il ciclo A qualcuno piace cult – un classico della commedia, girato con la collaborazione dell’Arma dei Carabinieri, tra Roma e Biella, con brevi puntate a Rieti e a Civita Castellana. Interpreti straordinari, a parte lo stesso Verdone in un ruolo da imbranato innamorato, ricordiamo un mattatore come Enrico Montesano e un ottimo Massimo Boldi versione cabaret, migliore rispetto ai cinepanettoni. La debuttante Paola Onofri è Rita, la fidanzata contesa, ora attrice di fiction televisive; il britannico John Steiner è straordinario nel ruolo di un pazzo che sequestra un treno pieno di bambini. Diciamola tutta, la differenza tra il Verdone di allora e il Verdone di oggi si chiama Benvenuti e De Bernardi, che – purtroppo – non ci sono più e la mancanza si sente, come si nota nel nostro cinema l’assenza di Age e Scarpelli, di Castellano e Pipolo, non sempre degnamente rimpiazzati.

I due carabinieri, infatti, è una storia composita, che non si limita a restare negli angusti steccati della commedia, spazia nel poliziesco, persino nel thriller comico, finisce nel sentimentale puro. Storia di amicizia, di eroismo quotidiano, di gelosia e amore, di figli che vogliono smarcarsi dai padri, insomma un film vero, che commuove e diverte, secondo la lezione del miglior cinema popolare. Verdone e Montesano sono gli Starsky & Hutch italiani, come dice a un certo punto Montesano, ma Verdone ribatte: Noi siamo Stanlio e Ollio, è questa la cosa grave! Battuta cult di un film che vi consigliamo di rivedere, per capire la differenza tra la commedia italiana contemporanea e quella che si scriveva negli anni Settanta e Ottanta. Invecchiato bene.

. . .

Regia: Carlo Verdone. Soggetto e Sceneggiatura: Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Carlo Verdone. Fotografia: Danilo Desideri. Montaggio: Antonio Siciliano. Musiche: Fabio Liberatori. Scenografia: Franco Velchi. Durata: 120’. Genere: Commedia. Produttore: Mario Cecchi Gori. Interpreti: Enrico Montesano, Carlo Verdone, Massimo Boldi, Paola Onofri, John Steiner, Guido Celano, Anna Maria Torniai, Claudia Poggiani, Marisa Solinas, Andrea Aureli, Pino Patti.

©Futuro Europa® Le immagini utilizzate sono tratte da Internet e valutate di pubblico dominio: per segnalarne l’eventuale uso improprio scrivere alla Redazione

[NdR – L’autore dell’articolo ha un suo blog “La Cineteca di Caino”]

Condividi
precedente

Giornate europee dello sviluppo 2019

successivo

Piano Nazionale Industria 4.0, quale futuro?

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *