Alchimia di un sogno

Sfuggire a sé stessi per provare a ritrovarsi. Salire su un aero e non guardare mai indietro. Lasciarsi trasportare tra la coltre di nuvole e farsi scoprire il volto dal vento freddo. Sentire la vita in modo nuovo, riscoprendo un’intensità perduta nella monotonia. E come nei ricordi di James Joyce, Dublino diventa una mappa emotiva all’interno della quale muoversi per scoprire con grande stupore di essere vibranti e centrati senza oblunghe proiezioni al di fuori della propria sagoma vitale. È proprio questa la storia dei quattro ragazzi (Isabelle, Fulvio, Andrea e Sofia) che fortuitamente si incontrano a Dublino, la cui fenomenologia fa da sfondo alla loro vita rinnovata portandoli dolcemente su strade nuove, costeggiate dalla natura brulla e dal mare verde smeraldo che furioso incornicia quegli scorci di terre senza tempo.

Inseguire un sogno e saperlo vivere: questa è la loro grande sfida, perché a volte nelle oscure profondità di noi stessi si celano nuovi incredibili mondi. Basta tuffarsi ed imparare a respirare la densità delle proprie emozioni. Con questi temi, in un travolgente racconto di viaggio e formazione, esordisce Eleonora Alaimo in un romanzo (Alchimia di un sogno, Echos Edizioni, 2019) appena presentato all’ultimo “Salone del libro di Torino” con un evento dedicato nella prestigiosa Sala Arancio.

L’emotività coinvolgente rappresentata da uno stile fresco, ma ricco di immagini e note stiliste dal vago sapore classicheggiante, si ripropone anche per tramite della copertina elaborata dal pittore contemporaneo Marco Sciame appositamente per il testo.  In una comunione di linguaggi artistici, ove il sentire più profondo è guidato per tramite di colori e forme, ci si immerge oltre che nel cuore fragile e cangiante di una gioventù disperata alla ricerca di un’identità significante, anche nella natura più pura, lontana da impronte umane, restitutiva e riparatrice.

Il tutto inserito in un divenire costante, un fluire denso e incontrollato di eventi che deviano il destino e come in un processo catartico, sterilizzano il sentire dai dolori del passato per potenziarlo e massimizzarlo fino a raggiungere la più alta espressione di sé: l’amore. Un libro che si presta a più livelli di lettura perché cela una stratificazione ricca che si disvela lentamente con l’incedere della trama, il cui ritmo ingannevolmente placido, tiene incollati alle pagine.

Sabato prossimo 25 maggio alle ore 18.30 Eleonora Alaimo sarà alla libreria Eli di Roma (viale Somalia 50/A) per avviare il ciclo di presentazioni romane, con letture e commenti sul testo.

L’autore – Eleonora Alaimo nasce a Roma nel 1976, laureata in Filosofia si occupa attualmente di gestione progettuale nell’ambito dell’editoria per ragazzi. Giornalista pubblicista, nel 2002 vive nella città di Dublino per otto mesi. Da quella esperienza nasce l’idea di un romanzo dedicato alla terra di Irlanda che sarà poi sviluppato negli anni a seguire fino a raggiungere la forma definitiva che prenderà il nome di Alchimia di un sogno.

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