Italia: più PIL, meno gas serra

In Italia cresce il PIL e contemporaneamente diminuiscono i gas serra. Data l’eterogenea origine del prodotto interno lordo, il dato potrebbe celare l’incremento della ‘volatilizzazione’ dell’economia reale nella generazione del PIL, ma per le pagine di Economia rappresenta una bella notizia.

Una notizia che emerge dai dati dell’Inventario nazionale delle emissioni in atmosfera dei gas serra presentato dall’Ispra, il Centro studi del Ministero dell’Ambiente. In particolare, secondo l’Inventario nel 2017 in Italia il PIL è aumentato dell’1,5%, le emissioni di gas serra sono diminuite dello 0,3%.

Procede così il lungo cammino del Bel Paese verso l’obiettivo ‘emissioni zero’. Un cammino ‘prudente’ dato che, per averne un’idea, ha visto diminuire le emissioni totali del 17,5 % in 27 anni, dal 1990 al 2016: con una media annua del’1,54 % a fronte dello 0,3 % dell’ultimo anno.

Fra le ragioni di questa prudenza, la lentezza della ‘transizione’ alle fonti di energia rinnovabile, una lentezza che però racchiude in sé uno dei tanti paradossi italiani. Gli investimenti in Rinnovabili degli operatori nazionali hanno infatti preso il volo: nel 2017, valgono 13,5 miliardi, per una potenza di 13,4 Gw, contro i 6,8 Gw del 2016. La crescita è sorprendente, con un aumento del valore dell’87,5% stando alla nuova edizione del Rapporto Annuale Irex L’evoluzione del mercato elettrico tra nuovi modelli di business e policy nazionali presentato a Roma nella sede del Gse e realizzato da Althesys.

Ma c’è un ‘ma’: “Nonostante il 55% delle operazioni sia in Italia, l’88% della potenza è all’estero” continua infatti lo studio spiegando che si tratta di un segno “di vitalità e competitività delle nostre imprese, ma anche della necessità di tornare ad investire in Italia”.

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[NdR – L’autore cura un Blog dedicato ai temi trattati nei suoi articoli]

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