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Caldo record in Italia, a Roma mai così da un secolo. Temperature primaverili per le minime e le massime – Mai così caldo da quasi un secolo a Roma. A pochi giorni dall’inizio del 2018, si presentano anomalie del ‘tempo’ in tutta Italia con un brusco innalzamento delle temperature, fino a livelli primaverili sia nelle minime che nelle massime. La capitale ha registrato temperature massime 19,9 gradi toccando un record – spiegano all’Osservatorio del Collegio Romano – mai raggiunto da oltre ottant’anni e 15,4 gradi per le minime come non avveniva da quasi un secolo. L’Osservatorio- spiega la metereologa Franca Mangianti presidente dell’Associazione Bernacca e per 40 anni responsabile dell’Osservatorio, dal 1782 registra giornalmente i dati sulla Capitale con dati omogenei perché rilevati dallo stesso posto. Record anche a Palermo con 24,1 gradi di massima e – secondo le rilevazioni del Centro Epson meteo – il valore più elevato degli ultimi 40 anni. A determinare l’innalzamento della colonnina di mercurio, che ha riguardato le regioni tirreniche, la Sardegna e la Sicilia e che peraltro sarà di breve durata visto che da domani comincerà a tornare il freddo, ha spiegato la climatologa e ricercatrice dell’Ibimet-Cnr, Marina Baldi, “è stata un’ondata di aria calda e umida proveniente dal Nord Africa, richiamata da un’area depressionaria posizionata sul Centro-Nord Europa e accompagnata da venti di scirocco”. L’esperta è cauta nell’inquadramento del fenomeno a livello climatologico, per cui “servirà un’analisi più approfondita, valutando i casi analoghi del passato”. I record delle temperature non hanno riguardato solo Roma e Palermo ma anche a Napoli (21,5 gradi) è stata registrata la temperatura massima più elevata degli ultimi 40 anni. Per quanto invece riguarda la temperatura minima, a Milano oggi è stata registrata quella più elevata degli ultimi 20 anni con 10,4 gradi, come pure a Verona (12 gradi all’alba) e a Brescia (11,1 gradi). Sulle anomalie del clima interviene anche la Coldiretti, sottolineando che in Italia il 2017 si è classificato al sesto posto tra gli anni più caldi dal 1800 con una temperatura di 1,16 gradi superiore alla media del periodo di riferimento. Il caldo anomalo è destinato a diminuire, a seguito dell’arrivo di una perturbazione che richiamerà aria fredda e umida dal Nord-Atlantico. Ovviamente nelle regioni del Nord ‘risparmiate’ dal caldo le temperature si manterranno sui valori tipici del periodo. Nella seconda parte della settimana le temperature si dovrebbero mantenere su valori più vicini alle medie stagionali. (ANSA)

Usa: schiaffo a Trump, no a piano per rilancio carbone. Authority boccia tentativo di rovesciare politiche clima Obama – Schiaffo a Trump dall’Authority per l’energia (Ferc), che all’unanimità ha bocciato il piano per il salvataggio delle miniere di carbone. “La guerra al carbone è finita”, aveva detto il presidente Usa in ottobre, annunciando una proposta per rovesciare le politiche Obama sul fronte della lotta ai cambiamenti climatici. Ma la Ferc, agenzia indipendente e bipartisan composta da 5 commissari di cui 3 nominati dal tycoon, ha detto no. “Vittoria per consumatori, libero mercato e aria pulita”, esulta Bloomberg inviato speciale Onu per il clima. (ANSA)

Usa: 2017 anno record per disastri clima, costati 306 mld dlr. Superata spesa 2005 con uragano Katrina in Louisiana – Il 2017 passerà alla storia come l’anno piú costoso per gli Stati Uniti in termini di disastri naturali. Secondo quanto scrive la Cnn, infatti, citando l’agenzia governativa ‘National Oceanographic and Atmospheric Administration’, i costi quest’anno per le casse dello stato sono stati di 306 miliardi di dollari. Un record che ha battuto quello precedente nel 2005 di 215 miliardi, quando si verificò l’uragano ‘Katrina’ in Louisiana. Nella lista dei disastri maggiori i diversi uragani, tra cui ‘Harvey’ ad agosto in Texas, ‘Irma’ e ‘Maria’ a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro lo scorso settembre. Harvey è costato 125 miliardi di dollari, secondo solo a Katrina, mentre Maria, che ha quasi distrutto Porto Rico, è costato 90 miliardi di dollari. Agli uragani si sono alternate le varie vicissitudini che hanno flagellato la California, messa in ginocchio sia da allagamenti che da incendi. Solo lo scorso dicembre, due roghi, il Santa Ana e Thomas, hanno causato danni per oltre 13 miliardi di dollari. Il danno totale da incendi nel 2017 per il Golden State è stato di almeno 180 miliardi di dollari. (ANSA)

Usa: New York fa causa a big petrolio per gas serra e clima – New York fa causa ai giganti del petrolio sulle emissioni di gas serra. Nel mirino delle autorità newyorkesi finiscono Exxon, Chevron, Bp, Royal Dutch Shell e ConocoPhillips, accusate di promuovere i loro prodotti minimizzando quanto questi minaccino il clima. Secondo quanto riportano i media americani, New York punta il dito contro i colossi ritenendoli responsabili del surriscaldamento climatico. (ANSA).

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