Festival della Filosofia 2017

Si è appena concluso l’edizione 2017 del Festival della Filosofia dal tema: “L’Arte e le Forme del Creare”. Più di 170mila sono state le presenze registrate, oltre 90mila quelle presenti alle lezioni magistrali e più di 70mila per i percorsi creativi. E’ stato promosso dal “Consorzio per il Festival della Filosofia” di cui sono Soci il Comune di Modena, Carpi e Sassuolo, la Fondazione Collegio San Carlo di Modena, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

Lezioni magistrali, mostre, concerti, conferenze, spettacoli e cene filosofiche sono state i “modi” in cui quest’anno si è voluto celebrare il pensiero filosofico e le sue infinite connessioni con le altre discipline del sapere umano, con la Società e il mondo. Ad alternarsi sono stati ospiti del calibro di Emanuele Severino, Massimo Cacciari, Umberto Curi, Luciano Canfora, Enzo Bianchi, Roberto Casati, Marc Augè, James Cliffort, Gilles Lipovetsky, Maria Josè Mondzain, Francisco Jarauta.

Ad attrarre il pubblico temi, oltre la stessa filosofia in senso stretto, come le arti figurative, l’architettura, l’arte della scrittura attraverso sei differenti percorsi: Tecnica, fare l’umano; Lavoro e opera; Trasformazioni dell’artista, Estetizzazione del mondo; Luoghi dell’artificiale; Lezioni dei classici; Luoghi dell’artificiale, Lezioni dei classici. Tutti i “territori” e le declinazioni delle Arti e delle Tecniche sono stati esplorati senza tralasciare neanche l’alta tecnologia. I riflettori sono stati accesi anche per scoprire il carattere artificiale ed artificioso di quello che si vuole definire “Arte” ed “Artistico ed Arte ed Artistico non è: nelle opere artistiche, ma in senso lato in tutte le “Forme del creare” e che sono proprie della natura umana, la stessa artificiosità dell’umanità volgendo lo sguardo oltre il vicino fino al mondo scientifico e delle biotecnologie che modificano e forzano la natura con manipolazioni genetiche e riproduzione di forme di vita forzate.

Per i bambini sono stati previsti eventi divulgativi con giochi, forme di intrattenimento, laboratori, spettacoli educativi in hanno potuto prendere confidenza con le diverse discipline artistiche in senso “olistico”, nelle loro molteplici sfaccettature e interconnessioni, ottenendo il risultato di imparare e, contemporaneamente, giocare e divertirsi, conoscendo meglio l’Arte.

“Forme del creare”, creatività che, come spiegato da Bodei e dalla Borsari sono da intendersi sempre nel suo senso più lato partendo dalla concetto greco di Arte: “Tèchne” che, appunto, vuol dire arte, saper fare. Tutto questo ha rappresentato l’ossatura di un programma filosofico, all’interno del festival, che si è nutrito ed espresso anche mediante lezioni dei classici dal vivo.

Esperti hanno commentato testi che, nella storia della cultura occidentale, rappresentano e hanno rappresentato, costruendo modelli e determinando svolte concettuali di rilievo per il tema artistico: partendo dallo “Statuto delle tecniche” di Platone fino ad arrivare alla “Questione della poesis” in Aristotele, passando attraverso il concetto di “tecnica” e “lingua” e all’importanza della funzione svolta per la civilizzazione in Lucrezio. Per l’Età moderna lo sguardo è stato volto all’intreccio di arti, tecniche e scienza in Galilei. Con Simmel è stato dato spazio alla lettura della vita urbana come palcoscenico in una prospettiva anche sociologia, e l’origine dell’ “Opera” nella visione di Heidegger, mentre con Gehlen ad essere investigato è stata la funzione della tecnica nell’antropologia filosofica.

E in “considerazione del valore culturale dell’iniziativa” il Presidente della Commissione Nazionale Unesco, Franco Bernabè, ha concesso il patrocinio Unesco al Festival, come fa sapere con orgoglio il Sindaco di Modena e Presidente del Consorzio per il Festival della Filosofia Gian Carlo Muzzarelli: “…il riconoscimento è motivo di particolare orgoglio per una manifestazione che ha la diffusione della cultura come propria vocazione” si legge nella lettera di concessione del patrocinio inviata a Muzzarelli.

Oltre ai numeri di pubblico raggiunto altro aspetto interessante è l’attenzione data agli “indicatori qualitativi di gradimento” come mette in evidenza il neodirettore scientifico Daniele Francesconi: lunghi applausi del pubblico, numero e qualità delle domande al termine delle lezioni magistrali sono state le modalità di espressione del consenso trovato.

Per l’edizione 2018 del Festival della Filosofia il tema prescelto sarà la “Verità”, diciottesima edizione che si svolgerà dal 14 al 16 settembre 2018. Tema della “Verità” che, per Remo Bodei, Presidente del Comitato scientifico del Consorzio per il Festival, permette di affrontare molteplici nodi di riflessione: “…quello della verità è un argomento complesso, che non verrà schiacciato esclusivamente sul presente, né affrontato dal punto di vista religioso o metafisico. Cercheremo di demiticizzare la verità, insistendo sul suo carattere storico. Ogni epoca e ogni Società ha la sua verità e solo rendendoci consapevoli del suo carattere pluralistico è possibile aprirsi alla tolleranza”.

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