Italia protagonista al XXX Salón de Gourmets

Madrid – Dal 4 al 7 aprile il Made in Italy viene posto al centro dell’attenzione in Spagna, attraverso la promozione di quei prodotti enogastronomici che ogni parte del mondo ci invidia. L’Italia infatti è presente anche quest’anno alla XXX Edizione del Salone Internazionale del Club de Gourmets, una Fiera di enogastronomia “tipica e di qualità” che ogni anno è organizzata nella capitale spagnola nello spazio fieristico IFEMA, uno degli Enti fieristici più importanti in Europa e primo in Spagna.

La Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS), che da anni promuove l’affermazione delle imprese italiane nel mercato spagnolo, si è occupata anche in questa occasione di organizzare la presenza italiana al grande evento internazionale. All’inaugurazione di lunedì scorso dell’Área Italia hanno partecipato personalità di rilievo spagnole ed italiane. Per la Spagna abbiamo registrato la presenza della Ministro spagnolo di Agricoltura, Alimentazione e Turismo Isabel García Tejerino, che ha presenziato alla cerimonia insieme all’Ambasciatore italiano in Spagna Stefano Sannino, al presidente della CCIS Marco Pizzi, al Segretario generale della CCIS Giovanni Aricò, al Consigliere Economico-Commerciale dell’Ambasciata d’Italia Marco Rusconi ed al Direttore dell’Ufficio ICE di Madrid Marco Verna.

Inaugurazione Area Italia - MadridL’area di rappresentanza italiana ha ospitato gli stand di 14 espositori tra produttori, consorzi e distributori. Non tutti gli espositori italiani hanno già basi operative in Spagna ma è proprio questo il motivo per il quale partecipano alla Fiera. Infatti, la maggior parte dichiara di partecipare nell’intento di cercare nuovi contatti e aperture di mercato sul territorio spagnolo, grazie anche all’importante supporto della Camera di Commercio Italiana. Mentre alcuni espositori hanno già un buon posizionamento sul mercato in Spagna, gli altri si aspettano un feedback positivo anche grazie a manifestazioni fieristiche di questo tipo.

Un’impresa veterana del mercato spagnolo è Negrini, che ha un solido giro d’affari da ormai venticinque anni nel Paese iberico (con sede a Getafe, Madrid): il Responsabile delle Relazioni Pubbliche dell’azienda ci ha confermato che “i nostri cugini spagnoli sono decisamente ricettivi” al Made in Italy. Le sensazioni degli espositori “in erba” sul nuovo scenario spagnolo sono comunque positive, perché forse già consapevoli dell’eccellenza del prodotto italiano, del quale peraltro tutti noi italiani ne andiamo fieri.

L’Italia sfida l’enogastronomia spagnola proponendo anche l’affermazione di olio extravergine d’oliva italiano, un prodotto che in Spagna ha una propria denominazione d’origine ed una tradizione ben consolidata. L’azienda specializzata in questo è Frantoio d’Orazio, produttore pugliese di olio (già con una buona base di vendite anche all’estero), che si mostra fiduciosa nei confronti del nuovo mercato, puntando sulla qualità del prodotto tipico italiano e al “packaging”, che oggi come non mai si dimostra essere un ottimo strumento di marketing in un’era in cui la concorrenza è elevata e non basta più solo la qualità ma diventa necessaria una buona presentazione del prodotto al consumatore, che se offerto con un packaging originale, appunto, può aumentare la percezione di gratificazione nel cliente al momento dell’acquisto.

Numerose sono le iniziative collaterali nell’Área Italia, come quella organizzata dalla Camera di Commercio di Catanzaro (presente con un suo stand) e che propone proprio nella giornata di oggi uno show cooking della “stroncatura calabrese”, piatto tipico della cucina di Gioia Tauro.

In un momento in cui il mercato italiano ha necessità di una spinta verso nuovi mercati, la promozione del prodotto Made in Italy risulta essere quello di cui le imprese italiane hanno più bisogno. L’obiettivo degli organizzatori di questo evento di Madrid – la Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna – come dei partecipanti è quello di far emergere i prodotti italiani e di sollevare (o addirittura portare in vetta) il Made in Italy, recuperando così tradizione e profitto, riconsegnando all’Italia i meriti enogastronomici che giustamente le spettano.

©Futuro Europa®

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