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Ilva: pubblicato bando, in vendita anche 7 società gruppo Manifestazione interesse presentate da 10 gennaio al 10 febbraio – Oltre all’Ilva saranno messe in vendita anche 7 società del gruppo. E’ quanto si legge nel bando pubblicato sui principali giornali da parte dell’amministrazione straordinaria a seguito del decreto firmato ieri dal ministro per lo Sviluppo Economico Federica Guidi per la cessione ai privati. In particolare rientrano nell’operazione anche la Ilva Servizi marittimi, la Ilvaform, la Innse Cilindri, la Sanac, la Taranto energia, la Socova e la Tillet. Le manifestazioni di interesse a partecipare alla procedura per l’individuazione del partner dovranno essere presentate a partire dal 10 gennaio e “pervenire entro e non oltre” il 10 febbraio. Possono partecipare imprese “di qualsiasi nazionalità sia individualmente che in cordata” che “siano in grado di garantire la continuità produttiva” del’Ilva “anche con riguardo alla garanzia di adeguati livelli occupazionali”. (ANSA)

Ilva: fumata nera azienda-sindacati Genova,minaccia sciopero Fiom-Cgil, senza risposte subito su reddito, lunedì assemblea – Assemblea con i dipendenti dell’Ilva lunedì mattina, con sciopero e corteo verso la prefettura. L’incontro fra i sindacati e i rappresentanti dell’azienda nella sede di Confindustria Genova si è chiuso con una fumata nera. “Unitariamente abbiamo deciso che in assenza di risposte certe dopo l’assemblea usciremo”, ha affermato Bruno Manganaro, segretario della Fiom-Cgil di Genova con i colleghi di Fim-Cisl e Uilm-Uil. La richiesta era di avere continuità di reddito per i 1.650 dipendenti dell’Ilva di Cornigliano, visto che nei fatti oggi 750 sono interessati dai contratti di solidarietà e con il Jobs Act hanno visto scendere dal 70 al 60% la loro retribuzione e da settembre arriveranno al 50%. “Finora l’azienda garantiva una settimana di lavoro al mese, quindi si arrivava all’80% dello stipendio – spiega Manganaro -, chiediamo che i dipendenti lavorino una settimana in più al mese per evitare il taglio, che viola l’accordo di programma”. Ma la risposta è stata negativa: l’Ilva non è in grado di far lavorare di piú i dipendenti ed è saltato alla vigilia di Natale l’emendamento che avrebbe dovuto stanziare i soldi per integrare il reddito dei lavoratori, come era scritto nell’accordo di programma che nel 2005 aveva consentito la chiusura delle lavorazioni a caldo all’Ilva di Cornigliano e che i sindacati continuano a considerare un patto inviolabile. Ora ne è stato annunciato un altro dai deputati del Pd per risolvere la situazione, ma col decreto per la cessione del gruppo Ilva firmato dal governo, non ci sono certezze. (ANSA)

Ilva: Galletti, chi la prende raccoglie sfida ambientale Ministro, anche da questo dipende il futuro dell’azienda – “L’avvio della procedura di cessione dell’Ilva apre una nuova fase per l’azienda, ma sempre su basi di assoluta attenzione nei confronti dell’ambiente e della salute”. Lo afferma il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti secondo cui “chi prenderà in mano l’Ilva sa bene che dovrà essere protagonista, assieme al governo, non solo di un grande rilancio industriale, ma anche della più grande sfida di ambientalizzazione oggi presente in Europa. Senza questo obiettivo non può esserci alcun futuro per l’azienda”. L’impegno del governo e dei commissari, continua il ministro, “è garantire che il piano industriale dei futuri acquirenti non sia solo ambizioso e stringente sotto il profilo ambientale, nel rispetto della autorizzazione vigente qualora l’assetto produttivo rimanga invariato ma, auspicabilmente, sappia compiere anche un ulteriore avanzamento verso un minor impatto con l’utilizzo di nuove tecnologie e processi produttivi”. “Il procedimento Aia – prosegue Galletti – sarà condotto con il massimo scrupolo, nel rispetto delle prescrizioni europee e con la dovuta attenzione verso la specifica realtà tarantina, come fatto finora. Quello che ci aspettiamo – conclude – sono proposte ambiziose e percorribili, in cui sia forte e primaria la componente ‘green'”. (ANSA)

Ilva: card. Bagnasco, auspico decisioni sagge e concrete Presidente Cei, preservare salute, lavoro ed eccellenza italiana – “E” una vicenda che non riguarda solamente Genova o Taranto ma l’intero paese. I problemi li conosciamo e sono seri. Auspico e spero che decisioni sagge, lungimiranti e concrete da parte di chi ha responsabilità, innanzitutto il governo, possano essere trovate e preservino la salute, i lavoratori, e anche l’eccellenza italiana”. L’ha detto il presidente della Cei e arcivescovo di Genova card. Angelo Bagnasco durante la visita alla Regione Liguria nel corso della tradizionale visita di auguri alle istituzioni locali. (ANSA)

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