Bene l’arrivo di Tosi ma oltre ai partiti quale è l’idea?

Sono felice che anche Tosi dopo Fitto, Passera ,forse Della Valle, etc ha deciso di scendere in campo con un suo partito. Tra l’altro il nome che ha scelto, Fare, è sicuramente affascinante. Ma fare che?

Mi spiego: vengo da una storia politica dove i partiti nascevano da un’ideologia, un credo, un’idea. Uomini e donne che condividevano  ideali e prospettive e stavano insieme per affermare quelle idee. Oggi vedo la nascita di tanti gruppi che stanno insieme solo perché il loro vecchio schieramento non gli dava spazio o non li considerava come loro avrebbero voluto. Un  narcisismo e un “convenientismo”(se mi è consentito coniare questa definizione) allucinante. Renzi, Tosi, Berlusconi, Verdini, Fitto, passera, etc etc devono finalmente far capire ai cittadini cosa sono, dove vogliono andare, che pensano, e da che parte stanno.

Sì, da che parte stanno: stanno con i banchieri usurai europei o con i greci? Beh, se penso che quasi tutti i miliardi di euro dati alla Grecia sono serviti a far scendere l’esposizione delle banche tedesche e francesi che hanno trasferito il loro credito ai cittadini europei, cioè noi, senza che il popolo Greco ne abbia beneficiato io sto decisamente con il popolo greco; stanno con la burocrazia e il blocco del sistema Italia che mentre dice d’essere liberista è profondamente statalista tanto che ancor oggi siamo succubi delle lobby e degli ordini (avvocati, tassisti, notai, medici etc etc che vogliono la libertà ma non nel loro settore che deve rimanere bloccato per favorire i loro privilegi); stanno con gli italiani e i loro problemi o preferiscono occuparsi prima dei clandestini? Io sto sempre e comunque prima con il popolo italiano; stanno con le banche o con le piccole aziende vessate dalle regole di Basilea 2/3 ect? Io fra gli usurai e i debitori sto sempre con i debitori; stanno con coloro che ancora oggi vogliono mantenere un sistema basato sulle regioni, vero spreco della nostra Italia, o con chi spera di una vera modifica dell’articolo V della  costituzione che dia, sempre rispettando la nostra Patria, autonomia alle comunità con la creazione di 4 macroregioni, sud, nord, centro e isole? Io sto con le comunità perché amo la Patria ma prima della Patria c’è la Matria che sicuramente ha un rapporto più forte e più virtuoso con i suoi cittadini; stanno con i sindaci che rispettano il patto di stabilità e fanno soffrire i propri cittadini benché abbiano le casse comunali piene di soldi o con coloro che con equilibrio sforano questa assurdità europea? Beh, io sto con quest’ultimi.

Ecco queste sono solo alcune delle cose che chi vuol fare un partito deve chiarire ai cittadini. Non bastano simboli o slogan alla Renzi ma bisogna essere chiari e decifrabili. Per questo in autunno si è decisa una conferenza programmatica dei Popolari per l’Italia dove i nostri leader Mario Mauro, Potito Salatto etc ascoltino i militanti indicando la nostra strada. E se sulle nostre idee e sulle nostre  ideologie ci sarà qualcuno, tosi, Fitto, Passera, Della Valle, Berlusconi, Salvini, Renzi etc che vorrà condividerle noi, li aspettiamo a braccia aperte.

©Futuro Europa®

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