Democrazia: celebrate le esequie solenni, ora il Referendum

All’indomani dell’approvazione dell’Italicum, che da ieri sera porta la firma del Capo dello Stato, i Popolari per l’Italia di Mario Mauro (con volti compunti, marcia funebre diffusa dagli altoparlanti e corona floreale di rigore) hanno celebrato ieri pomeriggio di fronte a Montecitorio i solenni funerali della democrazia italiana. Il Senatore Mario Mauro, presidente del PpI, ha denunciato ai tanti presenti (anche tanta gente comune unitasi spontaneamente a militanti e dirigenti del Partito) e a tutti i Tg nazionali accorsi a Piazza Montecitorio quelle che rappresentano le storture della nuova legge elettorale.

La manifestazione – organizzata dal Coordinatore regionale Lazio del PpI Renata Jannuzzi e da quello capitolino Antonfrancesco Venturini – è stata capeggiata dal Presidente del PpI sen. Mario Mauro, insieme al Vice Presidente on. Potito Salatto e al sen. Tito Di Maggio, presenti i coordinatori municipali e provinciali laziali dei Popolari per l’Italia.

No Italicum - PpI c“L’Italicum stride troppo con la nostra democrazia – ha detto l’ex ministro della Difesa ai Telegiornali – si fa confusione fra i tre poteri, un solo partito avrà la maggioranza anche se, per assurdo, al ballottaggio dovesse andare a votare il 5% degli italiani e questo partito avrà il potere di nominare i membri della Consulta e del Csm”. “Lo scenario politico italiano si sta trasformando in un campo di calcio in cui si gioca a baseball con le regole del basket, cosa che va fatta capire agli italiani. In più, l’Italicum porterebbe a creare confusione tra potere esecutivo, legislativo e giudiziario” ha proseguito Mauro. “Non vogliamo sempre i soliti nominati catapultati dall’alto, vogliamo che sia finalmente il popolo a decidere chi eleggere”.

I Popolari per l’Italia hanno già formalizzato, nei giorni scorsi, l’intenzione di farsi promotori di una raccolta firme per un Referendum sulla nuova legge elettorale che secondo il senatore Tito Di Maggio “umilia il Parlamento e offende i cittadini”.

No Italicum - PpI bA conclusione della manifestazione, Mario Mauro ha dichiarato ai giornalisti che “dal mio punto di vista non ha più senso” rimanere nella maggioranza, preannunciando che il suo Partito discuterà della fuoriuscita dalla maggioranza di Governo e prenderà una decisione coerente con le posizioni politiche dei Popolari per l’Italia. Quindi il senatore del PpI ha parlato di una “democratura che indica la pericolosità di chi l’ha pensata, Matteo Renzi” e dell’impegno che profonderà nella promozione del Referendum abrogativo della nuova legge elettorale.

Durante la celebrazione del “funerale della democrazia” il senatore Mauro e gli altri componenti del suo partito hanno esposto cartelli con la scritta “no Italicum, sì referendum”, mentre sul nastro dorato della corona di fiori si leggeva la dedica funebre, suggerita con amaro sarcasmo dal Vicepresidente Salatto, “Costituzione 1947/2015 Renzius dux posuit”.

©Futuro Europa®

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1 Commento per "Democrazia: celebrate le esequie solenni, ora il Referendum"

  1. Credo che sia giunto il momento di passare dalle parole ai fatti. Ci si deve mobilitare al più presto per raccogliere le firme. Poi mi permetto di fare una semplice previsione: “IL PARTITO CHE SI IMPEGNERA’ DI PIU’ POTREBBE OTTENERE UN LODEVOLE RISULTATO ALLE PROSSIME ELEZIONI”. Perdere quest’occasione potrebbe essere deleterio.

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