Angela, regina di Germania

Berlino – La Merkel incoronata regina della Germania, questo e solo questo bisognerebbe dire il giorno dopo.

E come non incoronare, attraverso il riconoscimento popolare delle elezioni, una donna che è riuscita a mantenere forte l´economia del suo Paese, in un quadriennio in cui molti tra i paesi europei fanno acqua da tutte le parti e cercano malamente di mettere toppe ovunque.

Da Italiani in Germania ci siamo stupiti di vedere la sorpresa in faccia ad alcuni tedeschi. Ma come? Per noi era chiaro che al pragmatismo della politica tedesca corrisponde il pragmatismo del voto tedesco, eppure alcuni credevano che le cose sarebbero andate in modo diverso.

Ma la vittoria della Merkel ha anche un forte valore storico, ha quasi ottenuto la maggioranza assoluta, sfiorando il primato di Adenauer che invece la ottenne nel ‘57, con una campagna priva di sensazionalismi. E così  ha fatto la Merkel, una campagna sotto tono, semplice, ordinata, il cui cavallo di battaglia è stato sottolineare la familiarità che gli elettori oramai hanno con la loro Cancelliera. La sua forza personale ha certo riportato il suo partito a grandezze che appartengono oramai a 20 anni or sono, riposizionandolo come partito del Popolo, “Volkpartei”, ma il dubbio di molti è: “senza di lei, che cosa ne sarebbe della CDU?”.

La Merkel è stata premiata, il partito liberale FDP alleato della “Dama di ferro” ha perso, anzi è defunto, finito, ha raggiunto un misero 4,8% che non gli permette di avere neanche un candidato al governo.

La SPD si è attestata sul 25,7% buon risultato, un +2,7 rispetto alle precedenti elezioni del 2009, mentre verdi e sinistra perdono colpi, ma reggono per entrare nel nuovo parlamento, che invece con il suo +7% in più vede la Merkel regina che gestisce il gioco.

E cosa succederà ? Questo è il vero quesito: la Grande Coalizione? Molto probabilmente sì, e non è un caso che le prime dichiarazioni in merito a questa opportunità da parte del SPD siano state di apertura e possibilismo.

Già nella giornata di ieri la Merkel ha contattato il Partito Social Democratico e tutti aspettiamo nei prossimi giorni la proclamazione della Grande Coalizione; cosa possibile, anche se negata durante la campagna elettorale da Steinbrueck, Segretario SPD, ma che visti i risultati odierni sembra l´unica strada da prendere e anche qui il pragmatismo tedesco dovrebbe aver la meglio.

Insomma chi vivrà vedrà certo è che la Germania volente e nolente di nuovo ci sta dando un segnale di maturità democratica, si vince quando si fa bene e al di là di tutta una serie di questioni che molti in questi giorni ci hanno sottoposto, dal nostro punto di vista, italiani espatriati, questa Germania stabile e proiettata verso il futuro ci intriga, anche se siamo convinti che la ruota giri per tutti, perché la storia lo insegna che c´è il tempo delle vittorie e il quello delle sconfitte.

Una nota finale. Ci ha colpito la gioia della Merkel espressa d´innanzi ai suoi elettori, una gioia composta ma fresca e sincera, attorniata in modo disordinato da tutto il suo gruppo di lavoro – sorprendentemente composto da molte donne – che non ha esitato lungamente di ringraziare. Mentre siamo rimasti delusi dal formalismo socialdemocratico, che si è presentato sul palco in stile sovietico, ci ha fatto pensare ai comizi del PD contemporaneo, sfondo rosso, podio e discorso, e neanche una donna.

©Futuro Europa®

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