Berlusconate

La capacità di Berlusconi di farsi del male da solo, e di passaggio fare male ai “Moderati” (e, il che è peggio, al Paese) è apparentemente infinita.

Le sue ultime dichiarazioni sono in questo senso da manuale. Vediamole in breve: in Italia “è da temere una deriva autoritaria” (il che, detto da lui, è patetico). Perché? Perché ci sarà un Senato non eletto. Ma non l’ha voluto anche lui? Non l’ha votato anche Forza Italia? Il Premier ha “tradito i patti, anzi il Gran Patto del Nazareno”. Ma quando il patto fu concluso, a noi fu detto che riguardava legge elettorale e riforme costituzionali: abolizione del bicameralismo, appunto, e ordinamento regionale. Sarebbe stato strano se avesse incluso il Quirinale, visto che Napolitano era vivo e vegeto e non si pensava a sue dimissioni a breve termine. Questa versione è stata del resto puntigliosamente confermata da Renzi e dai suoi. Se Berlusconi si è illuso altrimenti, è una prova di più del mondo onirico in cui ormai vive. Il “FI ritornerà all’opposizione” (testuale). E prima dove stava, scusi? Leggendo gli interventi dei vari Brunetta non si deduceva certo appoggio alla politica del Governo. Il Parlamento ha dato un “brutto spettacolo applaudendo (quasi) compatto il discorso di Mattarella”. Trasecolante! Quindi per l’ometto di Arcore vanno bene gli schiamazzi leghisti e grillini (ma sì, lo abbiamo capito tutti, era a loro che parlava, da loro che cercava l’applauso compiacente…). Renzi, naturalmente, non ha legittimità perché “non è stato eletto”. Ma l’ex-Cavaliere la Costituzione l’ha letta qualche volta? Non sa che il Presidente del Consiglio lo designa il Capo dello Stato e deve poi ottenere la fiducia delle due Camere? I parlamentari di “Scelta Civica passati al PD fanno vergogna”. Forse tutti i “responsabili” passati a suo tempo al  PDL? Andiamo avanti, perché ora viene la sparata più grossa: il PD (si fa capire) “ha vinto nel 2013 coi brogli”. In Italia! Con un Ministro dell’Interno “tecnico” e per di più prefetto! Viene davvero da ridere.

Insomma, il nostro ha rapídamente dismesso le vesti di statista, che gli stanno larghissime, e riprese quelle del più sfrenato populismo, che gli vanno a pennello. Vedrete che a breve riprenderà a tuonare contro l’euro e la Merkel e magari ad elogiare Putin!

Mi paiono giusti i commenti che parlano di disperazione, di vuoto, di non sapere dove sbattere la testa. Tutto questo sarebbe solo umanamente triste se non si trattasse di un personaggio che, bene o male, ha ancora qualche seguito e condiziona abbastanza una fetta di moderati che si riconoscono in Forza Italia.  Perché è chiaro che su queste basi un centro-destra ragionevole, liberale, europeo, ma soprattutto amico della verità, pur così necessario all’Italia, è una pia illusione. Come possono associarvisi NCD e l’Area Popolare in genere? Che aspetta Raffaelino Fitto a portare il colpo di grazia?

©Futuro Europa®

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Un Commento

  • PS Dopo che avevo scritto questa nota, Berlusconi si è riunito a cena con Salvini, mostrando chiaramente da che parte va il suo cuore. Ora, i programmi leghisti si possono condividere o no, ma si deve riconoscere che hanno il merito dell’assoluta chiarezza: uscita dall’Europa, ritorno alla lira (e, suppongo, ai debiti), razzismo, amicizia con Putin. La domanda al Pulcinella nazionale e’ dunque ovvia: ma lui quei programmi li condivide o no? E come pensa, su questa base, di ricompattare i moderati italiani? Non si accorge che più si butta a destra e più ci spinge nella braccia di Renzi “forever”?

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