Matteo Salvini? Assente!

In un filmato d’archivio risalente al 1993, ritrovato e trasmesso da “Striscia la notizia”, il leader della Lega Nord Matteo Salvini, allora ventenne, appare come concorrente della trasmissione televisiva “Il pranzo è servito” condotto all’epoca da Davide Mengacci. Dopo le presentazioni, alla domanda del presentatore “Matteo Salvini, di professione?” il ragazzo risponde sorridente “nullafacente, sono iscritto all’università”. Lo si vede ironizzare sui politici in un rebus che riesce ad indovinare: “Incassare tangente” è la soluzione. “Vengo da Milano, ne so qualcosa”, specifica Salvini.

Nel 93′ si auto-definiva “un nullafacente”. Oggi è il leader in ascesa della Lega, che macina voti dopo la fine dell’era Bossi. Evidentemente, certe inclinazioni rimangono. Rieletto eurodeputato nel maggio 2014 con oltre 300 mila preferenze nella lista Lega Nord, viene accusato dai colleghi europei di essere uno scansafatiche.

“Collega Salvini, è una vergogna sentirla in aula”. Con queste parole l’eurodeputato belga di origine italiana Marc Tarabella ha apostrofato il neo-segretario della Lega, nel corso di una seduta del Parlamento europeo. Salvini sarebbe colpevole – secondo Tarabella – di eccessivo e ingiustificato assenteismo.  L’episodio risale al gennaio di quest’anno, alla sede di Strasburgo, mentre in aula si discuteva il rapporto sulla direttiva degli appalti pubblici, di cui Salvini era correlatore assieme ai colleghi della Commissione. L’eurodeputato del Carroccio aveva definito il testo “tanta aria, è un documento che giustifica lo stipendio di una burocrazia europea che complica la vita delle imprese e dei lavoratori”. Parole che hanno fatto scattare la dura reazione del deputato socialista Tarabella.

“Per un anno e mezzo abbiamo lavorato con gli altri correlatori – tuona Marc Tarabella contro Salvini e attacca – sei l’unico che non abbiamo mai visto in riunione. Abbiamo lavorato nell’interesse delle piccole aziende, dei lavoratori, degli appalti pubblici sani. Sei un fannullone”.

Salvini, che sulla recente copertina di “Oggi” appare “desnudo” fra le lenzuola, ha risposto dicendo di non essersela presa: “Ringrazio il collega, non mi offendo e lo prendo come uno stimolo ad essere più presente”. Ma come farà a spiegare ai suoi elettori che è sempre in tv e mai in Aula?

©Futuro Europa®

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