Summit Italia-Russia, partenariato strategico

Qualche giorno fa a Trieste ha avuto luogo il summit italo-russo. Descritta dal premier Letta come una delle giornate “più intense e produttive per il Governo”, è stata l’occasione per rafforzare l’asse economico fra i due Paesi e porre così le basi per facilitare la ripresa economica, anche attraverso la creazione di nuove opportunità di lavoro. Con questi buoni propositi, sono stati firmati sette accordi bilaterali e ben 21 intese commerciali.

L’accordo più importante riguarda senz’altro la realizzazione di una piattaforma d’investimento da un miliardo di euro, equamente suddivisi fra i due Paesi che diventano, quindi, partner commerciali a tutti gli effetti. Le aree individuate come strategiche sono la metallurgia, l’aeronautica e l’industria spaziale.

Vediamo nel dettaglio le altre intese di rilievo, suddivise per settori di riferimento. Fra i protagonisti non potevano certamente mancare i colossi dell’energia italiana, Enel ed Eni. Entrambe hanno stretto un accordo con la compagnia petrolifera Rosnef: la prima per lo sfruttamento di giacimenti di idrocarburi presenti al di fuori dei confini russi (America Latina, Sud Europa, Mediterraneo e Nord Africa in particolare), mentre la seconda per forniture di petrolio e investimenti congiunti in attività commerciali e di logistica. Sempre sul fronte energetico, Eni ha siglato una partnership con Novatek e Skolkovo, quest’ultima finalizzata all’apertura di un centro dell’innovazione. Grazie alla partnership Prysmian Group-JSC Rosseti, saranno, inoltre, esplorate nuove modalità per la trasmissione e distribuzione dell’energia in Russia.

Il gruppo Poste Italiane ha rafforzato la collaborazione con le Poste Russe, con l’obiettivo di potenziare i servizi postali, la logistica e l’e-commerce, su cui molto spesso a pesare sono i ritardi accumulati nella spedizione delle merci. Nel corso del vertice bilaterale è stato firmato anche il primo accordo di cooperazione in ambito agroalimentare, che impegna le parti (rispettivamente l’azienda Inalca e il Ministero russo dell’Agricoltura) al miglioramento e alla valorizzazione del settore bovino in Russia.

Ci sono interessanti novità anche per gli imprenditori intenzionati ad avviare business in un Paese “emergente” come la Russia che, insieme a Brasile, India, Cina e Sudafrica, fa parte dei BRICS. Per loro sono in arrivo nuovi servizi di consulenza strategica, istituzionale e operativa forniti da ZAO UniCredit Bank Russia (gruppo UniCredit) in collaborazione con Finest e Simest, mentre, sempre in ambito finanziario, la SACE si lega alla banca di sviluppo russo VEB per facilitare le relazioni economiche tra l’Italia e la Federazione Russa. Fincantieri e Mosca collaboreranno, invece, sul progetto di una nave di perforazione per l’estrazione di petrolio e gas da giacimenti sottomarini. Sul tavolo di lavoro anche la realizzazione di una piattaforma galleggiante semisommergibile per il trasporto di compartimenti di reattore di sottomarini nucleari. Infine, nei prossimi anni Pirelli condurrà attività congiunte di ricerca e sviluppo con due società locali (la Rosneft e la Rostec) per la produzione di pneumatici.

©Futuro Europa®

Condividi
precedente

Il futuro del Governo

successivo

Il momento dei fatti

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *