Italia delle Regioni
In Conferenza delle Regioni circola ampia soddisfazione per la sottoscrizione, il 7 ottobre in sede Aran (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni), dell’ipotesi di contratto collettivo 2025-2027 per la dirigenza medica, sanitaria, veterinaria e delle professioni sanitarie. L’ipotesi di rinnovo riguarda i 137.871 dirigenti della sanità e contiene importanti innovazioni sul piano economico, organizzativo e professionale.
“Salutiamo con favore la firma all’unanimità di un ottimo contratto a cui hanno contribuito in modo serrato tutte le parti. Voglio ringraziare Aran e le rappresentanze sindacali per lo spirito di collaborazione che ci consente oggi di valorizzare, e non solo dal punto di vista economico, il lavoro dei dirigenti sanitari e di rendere maggiormente attrattive le professioni sanitarie”, commenta Marco Alparone, presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità.
Il nuovo contratto prevede incrementi pari al 7,4 % con aumento medio di 560 euro lordi al mese. Di questi, 393 euro sono destinati a tutti mentre gli altri 167 euro sono tarati secondo le risorse aggiuntive disposte per le previste categorie da specifiche leggi. Oltre all’incremento dello stipendio tabellare e alla rivalutazione delle indennità di specificità professionale, l’ipotesi prevede la revisione del sistema degli incarichi dirigenziali, con l’obiettivo di valorizzare competenze, responsabilità e percorsi di carriera.
Il testo introduce inoltre misure volte a rafforzare le tutele dei dirigenti, con particolare attenzione alla sicurezza sul lavoro, al patrocinio legale in caso di aggressioni, al welfare integrativo, alla conciliazione tra vita professionale e personale e alla disciplina del lavoro agile e da remoto nonché alla valorizzazione della formazione continua e all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi organizzativi e assistenziali. Ne esce rafforzato, infine, il sistema delle relazioni sindacali, con l’ampliamento degli ambiti di informazione, confronto e contrattazione integrativa a livello aziendale e regionale.
Torna “L’Italia delle Regioni”, a Firenze la quinta edizione del Festival, tra innovazione, autonomia e coesione. Dal 25 al 27 ottobre 2026 il capoluogo toscano ospita il Festival promosso dalla Conferenza delle Regioni: tra i temi centrali i 25 anni della Riforma del Titolo V e la transizione digitale.
Il festival è l’appuntamento istituzionale promosso dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e organizzato in collaborazione con la Regione Toscana. Dal 25 al 27 ottobre 2026, i Governatori si riuniscono per dialogare con le Istituzioni, il Governo e con la Società trasformando la città nel cuore del dibattito sulle autonomie territoriali, la trasformazione digitale e la governance multilivello.
Il Festival, con il claim “Il futuro è passato da qui”, ha un forte valore simbolico e cade nel venticinquesimo anniversario della Riforma del Titolo V e a 80 anni della Repubblica Italiana. Protagonisti anche i temi economici: dalla Legge di Bilancio al nuovo Quadro Finanziario europeo 2028-2034, le Regioni avviano un dibattito condiviso sulle risorse e politiche necessarie a garantire l’esercizio delle competenze regionali, gli investimenti, le infrastrutture e la crescita dei territori. L’intento è quello di tracciare un bilancio di questo percorso istituzionale e delineare le prospettive future dell’azione pubblica, ponendo al centro la capacità dei territori di rispondere alle sfide globali.
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