UE, Fondo di Coesione

Il Fondo di Coesione è uno dei 5 fondi che sono la struttura portante della Politica di Coesione della UE 2014-2020. Il Fondo si rivolge agli Stati membri che vantano un reddito nazionale lordo (RNL) pro capite inferiore al 90% della media dell’Unione europea. La sua mission è la riduzione delle disparità economiche e sociali e la promozione di forme di sviluppo sostenibile. Nel complesso la politica di coesione si avvarrà di una dotazione di 351,8 miliardi di euro destinati alle regioni e alle città dell’UE. Il Fondo di coesione prevede lo stanziamento di complessivi 63.4 miliardi di EUR che andranno ad incidere sulle reti trans-europee di trasporto, sulla tutela dell’ambiente, nel settore dell’energia o dei trasporti, purché questi  abbiano risultati in termini di efficienza energetica, utilizzo delle energie rinnovabili, sviluppo del trasporto ferroviario e potenziamento dei trasporti pubblici .

L’Italia gestirà circa 50 programmi operativi nel quadro della politica di coesione dell’Unione europea per un ammontano complessivo di circa 32,7 miliardi di euro, 4 miliardi in più rispetto al periodo 2006-2013. Questi verranno così suddivisi: 22,3 miliardi di euro destinati alle regioni meno sviluppate (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia); 1,1 miliardi di euro destinati alle regioni in transizione (Sardegna, Abruzzo e Molise); 7,7 miliardi di euro destinati alle regioni più sviluppate (Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Provincia di Bolzano, Provincia di Trento, Friuli Venezia-Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Lazio); 1,1 miliardi di euro destinati alla cooperazione territoriale europea; 567,5 milioni di euro destinati all’Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile.

Per sfatare il mito nazional-popolare del paese svantaggiato in ambito europeo, precisiamo che alla Francia verranno destinati 15,9 miliardi per 41 progetti, alla Germania 19,2 per 32 progetti, al Regno Unito 11,8 per 13 progetti, ed alla Spagna 28,6 per 44 progetti. Solo la Polonia riceverà importi maggiori con 77,6 miliardi di euro per completare 22 programmi operativi.

Necessita ricordare che per questi Fondi vale la regola del 50-50, gli stessi importi stanziati dall’Europa sono aumentati in pari importo dal paese destinatario degli aiuti. Le priorità italiane, indicate nell’Accordo di partenariato, includono: lo sviluppo di un ambiente imprenditoriale favorevole all’innovazione; la realizzazione di infrastrutture a elevate prestazioni e la gestione efficiente delle risorse naturali; l’aumento della partecipazione al mercato del lavoro, la promozione dell’inclusione sociale e il miglioramento qualitativo del capitale umano; la qualità, l’efficacia e l’efficienza della pubblica amministrazione.

L’erogazione dei Fondi è sottoposta alla stipula di un accordo di partenariato, l’Europa ha chiesto all’Italia di migliorare la capacità amministrativa (controllo e gestione dei fondi) a tutti i livelli, garantendo la piena operatività dell’Agenzia per la coesione. Nelle 45 pagine redatte a Bruxelles, sono presenti la richiesta di un ambiente industriale favorevole all’innovazione, la realizzazione  di infrastrutture ad elevate prestazioni e la gestione efficiente delle risorse naturali. Il sostegno finanziario del Fondo di coesione può essere interrotto per decisione (adottata a maggioranza qualificata) del Consiglio qualora uno Stato Membro evidenzi un deficit pubblico eccessivo e né abbia risolto né si sia attivato per risolvere la situazione deficitaria.

©Futuro Europa®

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