Cedimenti

Le manifestazioni popolari in tutto il paese hanno alla fine avuto qualche effetto a Teheran. Le autorità civili hanno lasciato intendere che sono allo studio cambiamenti nelle norme sull’abbigliamento femminile e, in particolare, sull’uso della jihab. E il Procuratore Generale Montazeri ha parlato dell’abolizione della Polizia morale (colpevole dei peggiori arbitri e strumento della teocrazia regnante). Ha però aggiunto che non sarà facile far accettare questi cambiamenti alle Autorità religiose.

E ci credo: questi vecchi fanatici sono chiusi in una mentalità oscurantista e anacronica, sanno che il loro potere dipende dalla capacità di continuare a imporla al popolo. E in ogni caso, sono concessioni secondarie, che non intaccano in profondità un sistema che resta arbitrario, antimoderno e antidemocratico. Quelli che, a migliaia, protestano, chiedono molto di più: conquistare la libertà di vivere come ciascuno sceglie.

Questi possibili ritocchi alla facciata sono stati accolti abbastanza bene in Occidente, ma difficilmente potranno far cambiare la linea che americani ed europei hanno adottato verso l’Iran, e che è stata indurita dopo la scoperta degli aiuti militari che Teheran fornisce alla Russia. Tra l’altro, perché è lecito pensare che si tratti di misure di facciata, prese solo per decomprimere la protesta popolare, e forse anche una trappola per acquietare la gente che non ne può più.

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