L’accoltellatore di Reading

Il nuovo attentato terroristico di Reading, in Inghilterra, ha varie caratteristiche proprie. Il terrorista, Khairi Saadallah, un “esiliato” politico libico di 25 anni, ha usato un’ arma primitiva ma purtroppo efficace, un normale coltello. Evidentemente non disponeva di armi da fuoco, con le quali i morti sarebbero stati molto più numerosi. La Polizia è intervenuta con estrema rapidità (5 minuti) per arrestarlo. Le Autorità hanno dichiarato che il giovane libico agiva da solo e non vi sono connessioni apparenti con Al Qaeda o con l’ISIS (però il caso è investigato dall’Antiterrorismo, come è giusto che sia). Potrebbe perciò pensarsi all’atto imprevedibile di un folle isolato.

Ci sono però due elementi che, confesso, mi turbano: il primo sta nell’inerzia impaurita della gente presente all’attacco. Il parco di Reading era affollato anche di adulti, tra cui molti “joggers” (quindi, si suppone, in buone condizioni fisico-atletiche). Possibile che tra tanti nessuno abbia avuto il coraggio e l’istinto di cercare di neutralizzare l’aggressore, magari usando semplici bastoni, o pietre, se non a mani nude? Un tipo armato di coltello può essere sopraffatto da cinque o sei persone che lo accerchiano. Invece la reazione, generale poi confessata da tutti, è stata una sola: scappare a gambe levate.

Il secondo punto è un aspetto che si ripete regolarmente. Il libico era noto ai servizi di sicurezza, che lo scorso anno avevano svolto un’indagine su di lui, concludendo però beatamente sulla sua “non pericolosità”. Sono sempre stupefatto da cose del genere: ma non è compito dei Servizi di sicurezza identificare psicologicamente gli individui a rischio e, al minimo dubbio, metterli in condizione di non nuocere? Vorrei proprio che nomi e cognomi degli agenti che avevano effettuato l’indagine e “assolto” Saadallah, fossero una volta tanto identificati e puniti. Non mi illudo, però: presto o tardi ci saranno altri casi, e scopriremo che i colpevoli erano, come in questo caso, “nel radar” dei Servizi di sicurezza.  E i Servizi di sicurezza, invece di agire in via preventiva, si erano lasciati andare alla consueta, eterna trascuratezza.

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