La Shoah nelle opere di Charlotte Salomon

Charlotte non è solo una bella ragazza. È anche molto talentuosa: sa dipingere, cantare e apprezza ogni espressione artistica. Ha davanti a sé un futuro pieno di prospettive, ma il nazismo le annienta ponendo fine alla sua giovane vita in una camera a gas del campo di concentramento di Auschwitz. Ha appena ventisei anni.

La produzione artistica di Charlotte si concentra tra gli anni 1940-1942. In questo biennio realizza più di mille dipinti che raccontano la sua vita. Un’infanzia felice fino a nove anni, trascorsa in un ambiente benestante insieme al padre chirurgo e alla madre infermiera. Studia a Berlino, ma non può terminare gli studi a causa delle leggi razziali. Anche suo padre è costretto ad abbandonare la professione per poi essere internato nel campo di concentramento di Sachsenhausen. Lei si rifugia nel sud della Francia dai nonni. Durante la permanenza a Villefranche-sur-Mer la nonna tenta il suicidio. In questa circostanza Charlotte viene a conoscenza del suicidio non solo della madre ma anche di altri parenti. La giovane perde la nonna nel 1940 quando la donna tenta di nuovo il suicidio. Come non bastasse, l’anno seguente le autorità francesi la internano insieme al nonno nel campo di internamento di Gurs dove resta per un breve periodo in considerazione delle condizioni dell’uomo.

Una volta a casa, Charlotte Salomon decide di raccontare la sua drammatica vita realizzando numerosi dipinti accompagnati da testi e musica dai quali emerge la campagna di odio nei confronti degli ebrei, la tracotanza delle parate naziste, gli atti inauditi di violenza, la confusione e il terrore della popolazione inerme di fronte alle continue aggressioni. Un’opera omnia, impostata come un copione teatrale intitolata Vita? O Teatro? (pubblicata in Italia da Castelvecchi) attraverso la quale, riesce ad estraniarsi dagli orrori di cui è vittima facendo emergere la sua forte personalità.

Tutte le opere dell’artista sono custodite presso lo Joods Historisch Museum (Museo storico ebraico) di Amsterdam.

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