Canova. Eterna Bellezza

Finalmente un riconoscimento importante da parte della città di Roma ad Antonio Canova, considerato il massimo esponente del Neoclassicismo scultoreo. Dal 9 ottobre prossimo infatti, prende il via a Palazzo Braschi la mostra Canova. Eterna bellezza. In realtà, la parola “mostra” risulta riduttiva in quanto si tratta di un vero e proprio evento che vuole celebrare il legame profondo tra il grande scultore e la città eterna. L’arte raffinata del Canova era richiesta da teste coronate, prelati e nobili italiani e stranieri. Tra le sue opere più note Amore e Psiche, Teseo sul Minotauro, Adone e Venere, Ebe, Le tre Grazie, il Monumento funerario a Maria Cristina d’Austria e Paolina Borghese.

In esposizione ben centosettanta opere realizzate da Canova e da artisti molto vicini a quest’ultimo provenienti da musei italiani e stranieri, tra i quali l’Ermitage di San Pietroburgo, i Musei Vaticani e Capitolini, la Gypsotheca e Museo Antonio Canova di Possagno, il Museo Civico di Bassano del Grappa, il Museo Correr di Venezia, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, le Accademie di Belle Arti di Bologna e di Ravenna, l’Accademia Nazionale di San Luca, il Musée des Augustins di Toulouse, i Musei di Strada Nuova-Palazzo Tursi di Genova, il Museo Civico di Asolo.

Il percorso espositivo, suddiviso in tredici sezioni, grazie ad un magistrale gioco di luci ed ombre, rievoca l’atmosfera settecentesca in cui viveva e lavorava l’artista. Una ricostruzione perfetta del contesto romano dell’epoca e dell’atelier canoviano di via delle Colonnette.

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