Ragazzi, presto adulti

Un gruppo di ragazzi sulla spiaggia libera. Un bel quadro, la natura, la gioventù , la gentilezza dei corpi. Tutti giovanissimi, festeggiano la fine della scuola. Le ragazze adolescenti hanno tutte i capelli lunghi lisci e indossano costumi che farebbero arrossire una pornostar; i ragazzi invece hanno i calzoncini bracaloni e sotto si intravedono le mutande. A parte che ho letto che una volta in America questa “moda” era diffusa nelle carceri e che la mutanda in evidenza significava, da parte di chi la mostrava, una certa disponibilità; a parte questo, stanno bene solo a quelli alti e magri, il paffutello gamba corta sembra un nanetto in punto di inciampo.

E va bene, c’è libertà di costume in tutti i sensi. Poi però vedi che le ragazze – sempre con il cellulare in mano – chattano o registrano messaggi o robe così, intercalano le loro scarse conversazioni con una parolaccia o bestemmia secondo l’argomento; i ragazzi si toccano gli attributi ogni momento e giocano a pallone e ogni gol o non gol è un porco qui porco lì, insomma una giaculatoria di santi che dal loro bel posto in calendario vengono brutalmente gettati sulla terra. Il principale, Dio, è il più gettonato, discusso in ogni sfumatura , dal maiale al maledetto, dalla causa di enormi pandemie a robe anche estremamente sofisticate. Da piangere. Poi il famoso Ambiente, il Save The planet: tutti magari un mese fa hanno partecipato alla marcia contro l’uccisione del nipote di un delfino che per caso era stato colpito dal remo del pattino del bagnino di Gabicce mare, ora , come non detto, carte in terra, bevono e buttano le bottiglie in acqua, alla faccia della tartaruga del Mediterraneo.

Se poi – come spesso faccio – intervengo cercando di non ucciderli, ma con pazienza dicendo loro che è un comportamento dissennato, mi guardano come una povera vecchia pazza.

È allo studio da parte di una importante società partecipata, un progetto rivolto ai giovani tra i 15 e i 29 anni, per aiutarli a trovare lavoro e per far loro terminare il percorso di studi. Si rivolge a fasce un po’ degradate, dove la famiglia latita e le scuole non arrivano. Io credo che prima di tutto bisognerà fare corsi di educazione civica, insegnare loro il rispetto per sé stessi e per gli altri, fondamentali regole del vivere civile.

Questo non è un fenomeno recente, accade da qualche anno; abbiamo già esempi di nostri politici che forse erano simili ai ragazzi che ho osservato io. Per dire, questa gente poi diverrà adulta e se sono adolescenti emmerd, diventeranno adulti emmerd e alcuni, ahimé, magari ci governeranno pure. Che Dio, se esiste e non è troppo offeso, ci salvi.

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