Rassegna stampa estera

Non possiamo non cominciare questa rassegna stampa estera con il saluto, sincero, del Mondo a Marco Pannella. Dai grandi quotidiani come il New York Times , a piccole organizzazioni come la “Unraprsented Nations and Peoples Organization” ed Agenzie come come la National Council of Resistance of Iran, parole di stima legate a ricordi pieni di emozioni, tutti hanno rimpianto la sua scomparsa.

Le notizie che seguono sono tristemente legate al solito registro. “Mafia infiltrata nei concorsi pubblici”, rivelano la BBC e  il South China Morning Post. “La camorra coinvolta nelle partite truccate”, scrivono su RTL sport. Per non parlare i debiti dell’Italia nei confronti di un Europa che ancora non si fida per colpa di Banche con pochi scrupoli e di una farraginosa macchina burocratico-amministrativa che non permette agli investimenti di volare, come ci ricordano Market Watch e il canadese The Globe and The Mail.

L’originalità di alcuni amministratori che viene raccontata  testate come Sputnik International, rendendo possibili ripercussioni di non poco conto: Paolo Grimoldi, deputato Lega Nord, afferma che la Lombardia avrebbe seguito le orme del Veneto e “riconosciuto la Crimea come Russa”. Perché, secondo Grimoldi, in fondo è ciò che vorrebbe il Governo è “ibernato sulla questione delle sanzioni alla Russia, e questo riconoscimento lo farebbe scuotere da questa situazione di stallo”.

C’è poi il delicato argomento “Cultura”. Le Figaro pubblica l’appello al settore privato italiano e internazionale del commissario straordinario per la città di Roma, Francesco Paolo Tronca, per salvare i monumenti più rappresentativi della Città Eterna, schiacciata da un debito di quasi 12 milioni di euro. Se l’appello ai privati è lecito visto che l’investire e creare posti di lavoro è per noi una priorità (malgrado le 1000 difficoltà pratiche), quando si leggono notizie come quelle riportate da due media di nicchia come Toute la Culture Exponaute, non si può non reagire:” l’Unione Europea ha annullato una sovvenzione di 51 milioni di euro per la cultura italiana”. Perché? “Per via di errori amministrativi, ma non solo…”.

Una notizia carina c’è e arriva dal mondo dei migranti. Andrea Vogt del Il Telegraph racconta la bella storia che vede coinvolti i disperati richiedenti asilo trasformarsi in insegnanti d’inglese per la polizia locale.

Marcelle Padovani, fine cultrice e conoscitrice dell’Italia, scrive su l’Obs: “Pannella ha saputo accompagnare, incarnare e sollecitare per sessant’anni tutta la società italiana, diventando il simbolo vivente del suo desiderio di progresso civico e di modernità. Si autodefiniva volentieri ‘radicale, socialista, liberale e federalista europeo’. Aggiungendo a volte altri aggettivi come ‘anticlericale, antiproibizionista, anti militarista e non violento’, cosa che lo rendeva un combattente losco, bandito dalle gerarchie cattoliche tradizionaliste che vedevano in lui la reincarnazione del diavolo. E’ vero che aveva dato loro filo da torcere negli anni ’70 con le battaglie sul diritto al divorzio e per l’aborto (leggi approvate in seguito attraverso un referendum) e poi sul diritto all’eutanasia (…).  Per la giornalista francese Marco Pannella era un “originale e inclassificabile leader politico”.

Sam Roberts nel suo pezzo scritto per il New York Times, Marco Pannella, Italian Champion of Civil Liberties, Dies at 86, definisce Marco Pannella “un anticonformista che ha galvanizzato il suo Paese, prevalentemente Cattolico Romano, legalizzando il divorzio e l’aborto e garantendo molti altri diritti civili.” Pannella era “un seccatore non convenzionale che ha dominato il donchisciottesco, mistico Partito Radicale, che ha contribuito a fondare nel 1955, e che è riuscito ad ottenere un’enorme influenza politica in Italia – molto più grande di quello che la sua scarna rappresentanza  tra le fila del Parlamento poteva far pensare.” Scrive ancora Roberts: “In molti hanno visto nel Partito Radicale una valvola di sicurezza durante i decenni di sconvolgimenti politici”.

Ci sono anche le condoglianze pubbliche della Presidente della Resistenza Iraniana, Myriam Rajavy che lo descrive come “un grande amico della Resistenza Iraniana” e del Segretario generale del Unrepresented Nations and Peoples Organization Marino Busdachin, non solo “un politico innovatore e attivista per i Diritti Umani, ma anche un bramoso supporter del UNPO e di molte battaglie dei suoi membri”.

RTL sport commenta “ Partite truccate in Italia, non c’è fine… e scrive “una decina di appartenenti alla Camorra, la mafia napoletana, sono stati arrestati lunedì mattina nel quadro in un’inchiesta su scommesse e partite truccate in serie B (…) L’operazione è legata ad un’inchiesta della DIA di Napoli sulle attività del clan ‘Vanella Grassi’.” (…)

Ancora più grave la notizia riportata da BBC e South China Morning Post (via Washington Post) dove si riferisce di proteste nate in seguito “all’esito di esami per guardie carcerarie che sono risultati manipolati da  sospetta infiltrazione mafiosa. L’obbiettivo era quello di inserire uomini di fiducia ed interferire nell’attività delle prigioni”.

Su Reuters ci fanno parte delle preoccupazioni per l’esito del referendum di Ottobre, perché se il rischio politico non è ancora “sui radar dei mercati, le cose potrebbero cambiare nei prossimi mesi, afferma Deutsche Bank in una nota diffusa da alcuni analisti a dei clienti. Il risultato del referendum è cruciale. I sondaggi che in Aprile davano il progetto di Matteo Renzi in netto vantaggio, un’inchiesta svolta per la Rai in questi giorni da il campo del ‘no’ vincitore con il 54% delle preferenze.” Ricorda Nicolas Delame, autore dell’articolo, che “l’Italia è uno dei Paesi più indebitati d’Europa con un debito che rappresenta il 133% del suo PIL e un ritorno di turbolenze politiche porterebbe il ritorno dei dubbi che aleggiano sulla zona euro.”

Satyajit Das di MarketWatch, è convinto che la “preoccupazione maggiore dell’Italia non è la crisi del debito della zona euro, nonostante rimanga uno degli indiziati maggiori nella sua difficile ripresa e per l’innegabile recessione. I problemi dell’Italia sono più profondi – la sua economia è cresciuta molto poco dall’introduzione dell’Euro (EURUSD -0,3387%) nel 1999 (…) Tasse, burocrazia, monopoli, complesse partecipazioni aziendali incrociate, danno poco spazio a chi arriva da fuori e non fa parte del “sistema”, e rendono molto resiliente il cambiamento.

Eric Reguly per The Globe and The Mail è ancora più “severo” nel suo giudizio. “Otto anni dopo l’inizio della crisi finanziaria, il bagno di sangue che ha colpito il sistema bancario italiano non accenna a diminuire quando le altre banche europee stanno recuperando salute. L’ultima indicazione che le banche sono ancora in difficoltà è arrivata Martedì, quando UniCredit, la più grande banca italiana e uno degli Istituti di credito più importanti d’Europa, si è trovato ad annunciare l’uscita di scena del suo AD, Federico Ghizzoni.”

Cultura, croce e delizia. Se Roma cerca il tutto e per tutto per salvare i suoi monumenti, fino a rilanciare un appello anche ai privati per salvare i suoi monumenti – ricorda Le Figaro che già Bulgari, Tod’s e Fendi hanno contribuito a salvare pezzi di storia –  è stata resa pubblica una nuova lista di monumenti in cerca di un “mecenate”. “Co vorranno 10 milioni di euro per il ripristino e mantenimento di 80 fontane, uno per l’illuminazione del Circo Massimo  e circa 600.000 per riparare l’acquedotto dell’Acqua Virgo (…) Gli innamorati di Roma, turisti o abitanti, potranno anche firmare un assegno di 300 euro per restaurare il mercato di Traiano”. (…)

Ma come non reagire male quando, dopo aver letto questa notizia si legge anche che è stata annullata una sovvenzione europea di 51 milioni di euro per inefficienza, ritardi e porgetti incompiuti? La sanzione colpisce Campania e Sicilia, ma è come se colpisse ognuno di noi.

Marcelle Padovani, Marco Pannella: mort d’un inclassable leader politique, L’Obs, 20 Maggio 2016; Sam Roberts e Elisabetta Povoledo,  Marco Pannella, Italian Champion of Civil Liberties, Dies at 86, The New York Times, 20 Maggio 2016; National Council of Resistance of Iran, Maryam Rajavi sends condolences for passing away of Italy’s Marco Pannella, 20 Maggio 2016; Unrepresented Nations And Peoples Organization, UNPO Mourns Death of Marco Pannella, Historical Figure of the Radical Party, 20 Maggio 2016; Nicolas Delarme, Italie-Renzi lance sa champagne pour le referendum d’Octobre, Reuters, 21 Maggio 2016; Eric Reguly, While euro zone banks regain footing, Italian lenders still in shambles, The Globe and The Mail, 23 Maggio 2016; Satyajit Das,  Opinion: Eurozone debt crisis isn’t Italy’s biggest worry, MarketWatch, 24 Maggio 2016; RTL Sport, Les matchs truquées en Italie, ça n’est pas fini…, 23 Maggio 2016; BBC, Italy protest over mafia prison exam rigging, 24 Maggio 2016; The Washington Post per South China Morning Post,  Mafia accused of rigging prison guard exams in attempt to infiltrate Italian jails, 25 Maggio 2016; Sputnil International, La Crimée bientot reconnue par la plus importante region d’Italie?, 24 Maggio 2016; Aurelien Bourno, L’Union Européenne a annulé une subvention de 51 mililions d’éuros pour la culture itaienne, Toute la Culture, 18 Maggio 2016; Jéremy Billaut, Pourquoi l’UE a-t-elle annulé une subvention de 57 millions d’éuros pour la culture italienne?, Exponaute, 18 Maggio 2016, Le Figaro, Italie: Rome veut sauver ses monuments, 24 Maggio 2016; Andrea Vogt, Asylum seekers in Italy put to work teaching police officers English, The Telegraph, 22 Maggio 2016.

©Futuro Europa®

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