Basta con l’ipocrisia italiota

Con la manifestazione del Family Day svoltasi al Circo Massimo dopo quella che ha avuto luogo la scorsa settimana a favore del ddl Cirinnà, in molti si sono dilettati nel rilevare solo un antistorico scontro fra laici e cattolici. Così non è perché, in entrambe le iniziative, gli uni si sono mescolati agli altri, avendo opinioni personali non certo identificabili con superficiale valutazione.

Un solo dato comune è emerso, a gran voce: la richiesta, legittima e giusta, di conoscere come i Parlamentari voteranno realmente in aula. Ecco una concreta richiesta alla quale la Politica, se vuole ritrovare una sua dignità ed autorevolezza, deve saper dare una risposta semplice e precisa: rifiutare il voto segreto e scegliere quello palese. In caso contrario l’atavica “ipocrisia italiota” avrebbe il sopravvento con inevitabili ripercussioni negative sul sentire dei cittadini elettori. Quanti all’interno del PD dichiarano il proprio dissenso a Cirinnà lo esprimano con un voto palese, così come dovrebbero fare analogamente, gli alleati o gli oppositori di Renzi che continuano a dissentire, gli uni mantenendo posti di Governo, gli altri “cedendo con fermezza”.

Il rimpasto dell’Esecutivo avvenuto alla vigilia del voto in Senato al ddl in questione, con distribuzione di incarichi governativi a favore di chi ha rappresentanze elettorali insignificanti o a chi ha fatto il “salto della quaglia”, certo non giova ad immaginare una perfetta coerenza fra le dichiarazioni pubbliche di dissenso al provvedimento e l’espressione del voto nel segreto dell’urna. Sarebbe questo un ulteriore schiaffo alla credibilità di questa classe dirigente dedita solo al mantenere un potere fine a sé stesso.

La soluzione? Se quelli presenti al Circo Massimo fossero in grado di portare sulle proprie idee almeno 10 elettori, allora sì che molti degli attuali governanti o parlamentari andrebbero a casa. Avverrà questo? Sì, se solo si ponesse fine, con un salto culturale, a quella “ipocrisia italiota” che purtroppo caratterizza il nostro Paese dentro e fuori i nostri confini nazionali e alla quale ho fatto cenno.

©Futuro Europa®

[NdR – L’autore dell’articolo è Vicepresidente nazionale dei Popolari per l’Italia e Membro Political Assembly PPE Bruxelles]

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