Fotogrammi, senza parole

Guardando queste due foto, una passata e l’altra che passerà alla Storia, qualcuno potrà essere orgoglioso di avere individuato, “absit iniuria verbis” in Alfano il Pétain italiano.

La legge Acerbo il 21 luglio 1923 fu approvata dal Parlamento con il voto del Partito Nazionale Fascista, di buona parte del Partito Popolare (espulsa poi dallo stesso partito)e dei Liberali; l’Italicum è stato approvato con i voti di gran parte Area Popolare. Dopo questa legge nel 1924 nacque il  “Partito Unico” del Fascio.

Come si vede le similitudini si susseguono inconfutabilmente ed in modo incontrovertibile. La prospettiva poi di parte dell’attuale Area Popolare (Alfano-Lupi-Guagliariello) verso il Partito della Nazione di Renzi è una ipotesi più che realistica visto il modo di proporsi politicamente sullo scenario governativo. Nascerà così anche oggi o domani il “Partito Unico” renziano. Entrambe le situazioni a discapito delle opposizioni democratiche rese ininfluenti.

Non ci resta che opporre una ”resistenza” democratica a questo perverso disegno, quanto meno per non assumerci la responsabilità di lasciare ai giovani solo un felice ricordo della democrazia nella quale più generazioni hanno potuto vivere in pace, tranquillità e benessere.

©Futuro Europa®

[NdR – L’autore dell’articolo è Vicepresidente nazionale dei Popolari per l’Italia e Membro del Bureau PPE a Bruxelles]

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