Pistoia, il design in mostra

In questi giorni presso le sale affrescate del Palazzo Comunale di Pistoia sono esposte le opere dell’ingegno e della creatività italiana. Si tratta di una ricca raccolta di oggetti di design creativo realizzati da alcuni architetti visionari che hanno per primi capito in che modo stesse cambiando il concetto di abitare la casa. Stiamo parlando del gruppo ARCHIZOOM di Firenze, che per primi crearono il manifesto del design rinnovato, SUPERSTUDIO e altri architetti che in modo autonomo hanno contribuito alla realizzazioni di oggetti di design entrati in modo nuovo ed inconsueto nelle case degli italiani e non.

Il Design creativo…. nasce a Pistoia, questo il nome della mostra curata dagli architetti Monica Baldi e Lorella Zappalorti che si concluderà il 27 Agosto prossimo, rappresenta una sorta di antologia che ripercorre le tappe fondamentali di questa branca dell’architettura.

Le basi di questa nuova branca dell’architettura risalgono al 1966, quando fu inaugurata a Pistoia, presso la Galleria d’Arte Jolly 2, la mostra Superarchitettura di SUPERSTUDIO e ARCHIZOOM Associati, a cui faceva eco il seguente manifesto: “La superarchitettura é l’architettura della superproduzione, del superconsumo, della superiduzione al consumo, del supermarket, del superman e della benzina Super.”

I pezzi esposti sono circa trenta, tutti creati intorno agli anni Sessanta e attualmente appartenenti alle collezioni dei più prestigiosi musei del mondo, come il MAXII di Roma e il MOMA di New York, oggi sono riuniti nelle sale del Comune di Pistoia, mezzo secolo dopo il loro concepimento, in ricordo di quell’ondata di idee fresche e innovative che rivoluzionò il modo di vivere e usufruire di spazi pubblici e privati.

La selezione delle creazioni esposte è caratterizzata da pezzi unici (come Sedia della serie Arcigliano di Giovanni Michelucci) realizzati da architetti, artisti e design dell’epoca, tra i quali, Gae Aulenti, Alessandro Becchi, Sergio Cammilli, Fabrizio Corneli, Alessandro Mendini, Giovanni Michelucci, Adolfo Natalini, Luigi Ontani, Paolo Portoghesi, Guido Maria Rosati, Ettore Sottsas; ma a questi si unirono anche alcune importanti aziende pistoiesi, che vollero a loro modo partecipare al nuovo modo di concepire l’abitare: Giovannetti, I Mirabili e Poltronova.

Questo nuovo modo di vedere gli oggetti d’arredo, dando loro oltre ad una componente estetica sopratutto una valenza fortemente funzionale in grado di combinare nel minimo dettaglio oggetti di uso comune con i più innovativi sistemi d’ingegneria, è riuscito a spopolare ed a dettare le nuove regole del design italiano; un mondo affascinante e complesso che grazie a questa esposizione ci sarà più chiaro, sopratutto con l’ausilio delle testimonianze degli attori di questo cambiamento ed alla proiezione di una intervista esclusiva all’architetto Gilberto Corretti del gruppo ARCHIZOOM, che chiarirà numerosi aspetti del design creativo italiano.

La mostra è stata realizzata e promossa dal Comune di Pistoia, INARCASSA, Fondazione INARCASSA, Fondazione Giovanni Michelucci e Fondazione Paolo Frosecchi.

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