Il patto di stabilità

L’Unione Europa ha sospeso il Patto di Stabilità di bilancio, che obbligava a mantenere dl deficit annuale entro limiti molto stretti. I Governi, e in primo luogo quello italiano, essendo il nostro il Paese più colpito dall’epidemia Covid 19, sarà dunque libero di spendere quanto sia necessario per fare fronte alle conseguenze economiche che si annunciano gravi, specie se l’epidemia durerà più di quanto inizialmente sperato. La situazione di crisi rendeva la decisione europea inevitabile e necessaria. Il Governo si trova dunque in mano strumenti migliori per farvi almeno parzialmente fronte. Dico parzialmente, perché i danni all’economia e all’occupazione rischiano di essere superiori alla capacità pubblica di porvi riparo.

Ma poter indebitarsi oltre i limiti stabiliti, se è necessario, non è in sé un rimedio da accogliere solo con soddisfazione. Il deficit che cresce significa debito pubblico in aumento, che inevitabilmente peserà su tutti noi in un futuro non mitico.

Spetta alla saggezza del Governo amministrare la nuova disponibilità con prudenza, sopratutto usarla solo per fini davvero utili e specialmente per sostenere la produzione, la chiave per evitare una resa dei conti troppo dura in termini non lontani.

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