Italia delle Regioni

L’impiego dei Fondi Europei per progetti concepiti e realizzati a beneficio diretto dei territori regionali è uno degli strumenti più efficaci per ridare vigore alle strutture economico sociali e creare nuove opportunità di lavoro. Analizziamo il caso “virtuoso” della regione Abruzzo. Si è svolta a Pescara venerdì 7 febbraio, la conferenza “Europa: obiettivi raggiunti”, per presentare a cittadini e stampa i risultati e performance del POR Programma Operativo Regionale – FESR Regionale Fondo Europeo di Sviluppo Regionale della Regione Abruzzo, che ha superato il target di spesa della quota comunitaria e si conferma tra le migliori in Italia per l’attuazione del FESR.

Siamo di fronte ad una spesa certificata, al 31 dicembre 2013, pari al 61 per cento del totale con 1321 operazioni finanziate. Una quota Ue certificata di 84 milioni 500 mila euro che supera di 3,5 milioni di euro il target previsto (81 milioni), sempre alla fine dell’anno scorso, dall’Unione europea. Sono i risultati più significativi del Programma Operativo Regionale 2007-2013 del FESR, il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, raggiunti dalla Regione Abruzzo. “La partita vera – sostengono gli amministratori della regione Abruzzo – è quella della cultura gestionale degli uffici che gestiscono i Fondi. Infatti, non è un caso se oggi l’Abruzzo si posiziona al sesto posto tra le Regioni in termini di indice di rendicontazione della spesa mentre, al 31 ottobre, era addirittura al primo posto in Italia per i pagamenti.

Il Programma Operativo Regionale  FESR Approvato dalla Commissione Europea è lo strumento di programmazione per la gestione degli interventi da realizzare nell’ambito del Programma Operativo Regionale FESR 2007-2013 ed è pertanto rivolto a tutti i soggetti a vario titolo coinvolti nelle attività di gestione e attuazione del suddetto programma. Finalità del Programma, la cui dotazione finanziaria ammonta complessivamente ad € 345.369.139,00, è favorire lo sviluppo del territorio regionale attraverso la concessione di aiuti al sistema imprenditoriale e il finanziamento di infrastrutture nel campo dell’informatica, del risparmio energetico e dello sviluppo turistico.

Altro evento regionale di particolare significato riguarda la Protezione Civile del  Lazio, dopo trent’anni nasce infatti l’Agenzia regionale con legge regionale. L’obiettivo è rispondere al meglio alle esigenze del territorio, sia per quanto riguarda la programmazione ordinaria che la gestione delle emergenze.  Il 6 febbraio la regione Lazio ha approvato una nuova legge per la Protezione Civile. Attraverso questo provvedimento viene istituita l’Agenzia regionale di protezione civile, una struttura funzionale all’organizzazione delle attività ordinarie e alle gestione delle emergenze.

Essendo dotata di autonomia sia sotto l’aspetto decisionale che su quello finanziario, l’Agenzia sarà in grado prendere decisioni e stabilire interventi con maggiore efficienza e rapidità.  Con questa legge, tra le altre cose, la Regione si propone anche di ridefinire il ruolo dei volontari e degli enti locali, puntando sulla formazione e su un’azione coordinata di interventi.

“Anche questo obiettivo è stato raggiunto. Dopo un`attesa durata trent’anni, il  Consiglio regionale ha finalmente approvato la nuova legge sulla Protezione civile che permette al Lazio di dotarsi di una struttura organizzativa efficiente e snella –  è il commento del presidente, Nicola Zingaretti – che ha precisato: è un esempio di come è possibile produrre fatti concreti in un clima che, insieme alla dialettica democratica, tiene ben presente il bene comune e il valore delle istituzioni”.

©Futuro Europa®

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