Mercosur e la trattativa con l’UE

Acronimo dello spagnolo Mercado Común del Sur, il Mercosur è un’organizzazione internazionale istituita da Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay con il Trattato di Asunción del marzo 1991, integrato dal Protocollo di Ouro Preto del dicembre 1994. Successivamente ne sono entrati a far parte, come partner economici, il Cile e la Bolivia nel 1996, il Perù nel 2003 e la Colombia e l’Ecuador nel 2004. Il Venezuela è passato nel giugno 2006 dallo status di associato a quello di membro a pieno titolo; il Messico è stato ammesso nel 2004 in qualità di osservatore. L’organizzazione persegue una politica di integrazione economica degli Stati membri attraverso non solo la liberalizzazione degli scambi, ma anche l’adozione di normative comuni in materie quali l’ambiente, la disciplina della concorrenza, la tutela della proprietà intellettuale, i trasporti e il turismo. Il Mercosur, con i suoi 2,6 trilioni di euro di PIL nominale, è la settima economia mondiale che raggruppa più di 260 milioni di consumatori con un PIL pro capite di 10.774 euro; è il decimo mercato per le esportazioni europee con un valore di 42 bilioni di euro.

Nel 1995 l’organizzazione inaugura le relazioni commerciali transatlantiche con l’Unione Europea attraverso la stesura del Interregional Framework Cooperation Agreement, entrato in vigore nel 1999. Le trattative sono andate avanti con una serie di stop and go per raggiungere l’obiettivo principale del negoziato, ovvero l’abbattimento delle barriere tariffarie nei settori agricolo, farmaceutico, automobilistico, chimico e tessile. L’interesse principale della UE si concentra sul mercato delle automobili, argomento già oggetto di un accordo a Buenos Aires. Ma lo scoglio principale alla chiusura della trattativa sono le ricadute nei settori dell’agricoltura e pastorizia europei che verrebbero colpiti dalle importazioni provenienti dal Mercosur. Sotto la pressione di Francia e Irlanda in modo particolare, la UE ha proposto di limitare la totale liberalizzazione delle tariffe traite l’introduzione di una limitazione sulla quantità di beni importati, ad esempio verrebbe introdotto un rate quote di 70.000 tonnellate sulla carne. Altro punto dolente nella trattativa si è manifestato nel tema della sicurezza alimentare, in cui l’Europa ha tradizionalmente norme più stringenti, e sui prodotti sanitari e fitosanitari.

Al contrario degli altri Paesi dell’America Latina, il Mercosur si è dimostrato un mercato poco aperto ai commerci internazionali, con un forte protezionismo ed alte tariffe doganali che vengono imposte non solo all’Europa ma anche agli altri attori del panorama internazionale. Il raggiungimento di un accordo tra UE e Mercosur, sarebbe il primo stipulato dal blocco sudamericano con altri partners, sarebbe importante anche sotto il profilo geo-politico. Economicamente la somma dei vari paesi interessati produrrebbe un’economia di 15,3 trilioni di euro, coinvolgendo 750 milioni di cittadini. L’Unione europea è il maggiore partner commerciale dei fondatori di Mercosur, assorbendo nel 2016 il 21,8 per cento del commercio del blocco sudamericano. Sempre nel 2016 le esportazioni dai quattro del Mercosur all’Ue ammontavano a 40,6 miliardi di dollari. L’Ue, invece, nello stesso anno esportava per 41,5 miliardi in prodotti e 20 miliardi in servizi. Le merci maggiormente esportate dai membri del Mercosur in UE sono di genere agricolo-alimentare: bevande e tabacco (24 per cento), soia e caffe (18) e carne e prodotti animali. I prodotti che partono dal mercato europeo sono invece macchinari pesanti (28 per cento), componenti per le infrastrutture dei trasporti (17) e prodotti farmaceutici. L’Unione europea, avendo portato il suo capitale dai 130 miliardi del 2000 ai 387 miliardi del 2014, è tra i primi investitori nell’area Mercosur.

L’accordo che si voleva chiudere in questo 2018 è al momento naufragato ed in questa apertura si è infilata la Russia, firmando un accordo di cooperazione commerciale tramite l’Unione economica euroasiatica, nel vertice dei ministri degli Esteri a Montevideo. I latinoamericani sperano, a breve, di avere la firma di accordi simili con Singapore e Canada. I Paesi membri del Mercosur avevano il veto di realizzare accordi con terzi senza l’approvazione dell’intero gruppo, ma clausola del regolamento è stata eliminata dopo le conversazioni tra il governo dell’Uruguay e la Cina, l’Argentina con la Francia e i nuovi progetti di apertura del presidente Jair Bolsonaro per il Brasile.

La Commissione europea ha pubblicato la relazione del 36° ciclo di negoziati sulla parte commerciale dell’Accordo di associazione tra l’Unione europea e il Mercosur (Mercado Común del Sur). L’incontro, che si è svolto dal 12 al 20 novembre a Bruxelles, ha visto la partecipazione sia di esperti che di capi negoziatori dell’UE e dei quattro membri fondatori del Mercado Común del Sur: Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Le parti hanno discusso le offerte per lo smantellamento dei dazi, compreso il trattamento temporaneo differenziato per il Paraguay relativamente ad alcune merci. Sono state, inoltre, affrontate le questioni aperte nel testo in materia di tasse consolari, tasse sulle esportazioni, monopoli di importazione ed esportazione e gestione dei contingenti tariffari.

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