Roma, le Politiche Sociali sospendono le attività dell’AIPD

Il 13 ottobre si festeggia la “Giornata Nazionale Persone con Sindrome di Down”, ma nonostante la giornata sarà caratterizzata dalla vendita di cioccolato in varie piazze, per i ragazzi Down romani sarà una giornata amarissima.

Difatti è di ieri una comunicazione verbale, della Responsabile dell’Ufficio alle politiche Sociali del Comune di Roma, al Presidente della Sezione romana dell’Associazione Italiana Persone Down, Giampaolo Celani, con la quale si annuncia che “vista la grave situazione economica del comune di Roma sono sospesi tutti i progetti  in essere: SIC – SIL  – PERCORSI  fino a tutto ottobre ,  e  in attesa di  nuovi  provvedimenti “.

Il contributo del Comune alle spese per questi progetti (percorso di autonomia e SIL) è pari al 45% (il restante 55% è a carico delle famiglie dei ragazzi) e serve per la copertura dei compensi agli operatori socio sanitari specializzati che seguono i ragazzi Down in un percorso importante verso l’autonomia personale, la socializzazione, la maggior autosufficienza e consapevolezza come cittadini.

Per esperienza personale conosco con quanta trepidazione i ragazzi Down aspettano l’inizio dei corsi, per loro anche motivo di socializzazione e arricchimento personale (oltre che di affrancamento e autostima). Per i genitori, che non trovano spesso nei servizi offerti dal Comune e ASL, questi corsi sono un “faro” nel buio dell’assistenza alla disabilità e, proprio per questo pur a costo di sacrifici economici, sono pronti al contributo del 55% del costo dei progetti.

Tutto ciò mentre arriva la notizia che Roma ospiterà 155 profughi da Lampedusa. Mi chiedo chi finanzia questa ospitalità, il Comune? Se sì, perché allora preferire di destinare diversamente i soldi che potrebbero essere invece destinati a questi ragazzi (e ad altrettanti progetti per ragazzi disabili)? E’ forse perché così la Giunta Marino cavalca l’onda dell’emozione e, già che c’è, si fa un po’ di promozione?

L’amarezza maggiore però è che non vi sono stati segnali di protesta dal capogruppo della Lista Marchini, Alessandro Onorato, né da Alfio Marchini stesso che rimane nel silenzio più totale. Va infatti ricordato che  l’Avvocato Celani era candidato nella lista Marchini al II municipio, dove invece una intrepida Elena Improta (eletta nella stessa lista e Vicepresidente del Consiglio del II Municipio) si sta battendo per questa ed altre cause. Anche chi scrive,  mamma di un ragazzo Down e candidata nella Lista Marchini (con la convinzione che una lista civica capeggiata da un Candidato che proponeva soluzioni di buon senso), sperava che la voce dei propri eletti in Consiglio Comunale si sarebbe fatta sentire forte e chiara in difesa dei progetti di buon senso (ed aggiungo in questo caso anche necessari) che coinvolgessero i cittadini che hanno creduto nella campagna “Roma ti amo”.

Invece sentiamo solo un silenzio assordante, mentre a Roma continua la guerra fra poveri.

©Futuro Europa®

[NdR – L’autrice è la Responsabile Pari opportunità dell’Associazione “Popolari italiani per l’Europa”]

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Aggiornamento – Ad alcune ore dalla pubblicazione dell’articolo è giunta nel frattempo notizia alla Redazione di Futuro Europa da parte del Presidente di AIPD-Roma che “il giorno giovedì 10 ottobre 2013, alle ore 12,00,  l’AIPD verrà audita presso la V Commissione (Politiche sociali e della salute) di Roma Capitale presieduta dalla Consigliera Erica Battaglia.”

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