Dove sono i migliori della Polis?

Dove è la classe politica migliore di questo Paese, dove sono celati quelli in grado di governare davvero, dove sono coloro ai quali poter delegare con un voto la gestione del Sistema Italia? Ci sono, eccome se ci sono tra vecchie e nuove generazioni, seppur “imbrigliati” – e non per loro ignavia – tra le pieghe degli schieramenti politici.

E’ contro ogni logica ritenere – come qualcuno vuole far credere cavalcando il più grossolano populismo – che la Politica sia solo un’accozzaglia di fannulloni, corrotti, approfittatori e incompetenti, insomma la peggior “casta” degli anni repubblicani della Penisola. Nella realtà non può essere vero per tutti, anzi non lo è.

Certo è difficile individuare tra loro la levatura dei nostri statisti di un tempo ma, tra i tanti, esiste chi crede davvero che occuparsi della Cosa pubblica sia la missione primaria del politico, al di là delle ideologie e degli schieramenti parlamentari. Sono loro che, in un sussulto di orgoglio istituzionale, dovrebbero liberarsi dalle maglie strette di una logica politica e di parte ormai incomprensibile a noi cittadini e, crediamo, a loro stessi.

E’ certo anche che c’è chi si è riempito la bocca di parole come “bene del Paese” solo per mascherare invece il “bene di sé stessi”; ma questi, verrebbe da additarli come rei di “interesse privato in atti di ufficio”.

C’è solo da sperare che la deriva verso la quale ci si è avviati serva almeno a far uscire allo scoperto chi davvero crede che la Polis sia un bene comune da coltivare e far progredire a beneficio di tutti. D’altronde, a molti di noi hanno insegnato di aver ereditato dai nostri padri quei valori dei quali dobbiamo ritenerci solo semplici custodi per i nostri figli. Adattiamoli ai tempi, semmai, ma senza snaturarli.

©Futuro Europa®

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Dalle agenzie stampa

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