Verso nuovi lidi

Quanto sta succedendo in Italia in termini di disaffezione verso la politica e, diciamo la verità, anche in tutto l’Occidente democratico, ha un fondamento di comprensibile verità. I protagonisti sulla scena sono innanzitutto i partiti e quindi gli uomini che li rappresentano nelle istituzioni. Si può dare torto ai cittadini visto che entrambi appaiono ormai senza ideali, valori, progetti, moralità e sono tesi solo a perseguire interessi egoistici, risultando perciò poco inclini negli ultimi anni ad adoperarsi per la collettività?

Se così è, e non temiamo smentite, bene abbiamo fatto nel dar vita a un movimento politico presieduto da Mario Mauro e promosso da tutti noi deputati con il consenso di numerose realtà della società civile che si richiama ai valori, agli ideali, alla cultura, alla storia del popolarismo europeo, al ricordo di statisti di eccezionale dimensione quali Adenauer, De Gasperi, Schuman.

Uomini, questi, che seppero trasformare le rovine della Seconda Guerra Mondiale in opportunità di dialogo, di rinascita politica e sociale, di sviluppo economico senza precedenti attraverso un’Europa unita. Il nostro Paese necessita di un nuovo rinascimento, che faccia riscoprire il rispetto per le istituzioni, il valore della famiglia, il senso della partecipazione democratica, il dovere della moralità, la necessità di politiche sociali, il concetto della sussidiarietà. Il degrado al quale assistiamo da tempo è diventato assolutamente insopportabile e la politica, quella vera, ha il dovere di riprendere il suo ruolo primario.

Abbiamo detto e riconfermato sempre che non immaginiamo di dar vita solo a un altro partito. Vogliamo invece sollecitare un nuovo e originale impegno politico che sia il più ampio e coerente possibile, che faccia appello a tutti gli elettori moderati liberal-riformisti che non intendono affidare la loro rappresentanza a esperienze già vissute. Ciò per andare oltre le delusioni e gli effetti negativi del populismo berlusconiano e dei suoi alleati, oltre la sinistra italiana e oltre lo sfascismo grillino, affinché l’Italia possa riconquistare il suo ruolo internazionale.

Un progetto velleitario questo? Può darsi, ma spesso l’utopia realizza sogni e ci spinge verso nuovi orizzonti. “Il vento non premia chi non sa dove andare”. Lo diceva Seneca. Noi sappiamo dove andare e con chi andare… Tutti a bordo dunque con coraggio e determinazione sulla nave dei “Popolari per l’Italia” capitanata da Mario Mauro e diretta finalmente verso nuovi fascinosi lidi.

©Futuro Europa®

Potito Salatto 
 

[NdR – L’autore dell’articolo è eurodeputato del PPE e vicepresidente della delegazione Popolari per l’Europa al Parlamento europeo]

 

 

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