I Linguaggi al Festival della Scienza

Roma – Da giovedì 23 a domenica 26 Gennaio sarà possibile partecipare ad una serie di interessanti lezioni e dibattiti che rientrano nella nona edizione de “I Linguaggi” Festival delle Scienze 2014. Sotto la direzione scientifica dell’editore Vittorio Bo e il professore Jacopo Romoli specializzato in analisi teorica e sperimentale del linguaggio, la Fondazione Musica per Roma in collaborazione con Codice. Idee per la Cultura apre le porte dell’Auditorium Parco della Musica di Roma a chiunque voglia conoscere una delle caratteristiche più esaltanti e distintive della specie umana: il linguaggio.

Il festival cerca di dare risposta ai principali interrogativi degli scienziati: come riusciamo a comunicare nonostante il numero infinito di significati? Quali le differenze e le somiglianze tra diversi linguaggi? Che rapporto c’è tra le diverse lingue e la percezione della realtà? Come si sviluppa il linguaggio nella mente del bambino? Cosa possiamo apprendere dalle patologie specifiche del linguaggio? Qual relazione possiamo riscontrare tra musica e linguaggio? Qual il ruolo che linguaggio assume in ambito politico e giuridico?

Tutto verte intorno agli studi del precursore della linguistica, il sociologo Noam Chomsky, che ci avvicinano a quello che si potrebbe definire studio della “natura umana” che lascia emergere le qualità della mente che ci contraddistinguono come specie e che sono strettamente connessi ad ogni fase dell’esistenza umana, sia essa individuale o sociale. Sarà possibile fare il punto della situazione e capire quali sono i progressi fatti nei vari campi scientifici in materia di studio del linguaggio dagli anni cinquanta ad oggi attraverso l’approccio linguistico, della filosofia del linguaggio e delle scienze cognitive.

Chiude la serie di appuntamenti lo spumeggiante Alessandro Bergonzoni comico, scrittore, autore e attore di teatro italiano. L’autore punta tutto sulla parola e il potere spesso inespresso che da essa scaturisce. Certo perché noi abbiamo solo l’illusione di creare, ma in realtà è lei che ci guida attraverso il pensiero a portarla, cantarla scriverla, usarla, disegnarla, scolpirla. Quando questo non avviene è perché noi siamo distanti dalle sue frequenze, perché le nostre antenne non si sono alzate per captarne il segnale. “È la coscienza dell’incoscienza, la consapevolezza dell’altra arte che crea: è inutile quindi lasciare all’ego, all’io e a tanto altro, la convinzione di essere padroni in casa d’altri. Co-scienza, lumine-scienza, escre-scienza: mistero, gnoto-ignoto segreto secreto.”

I vari appuntamenti in calendario sul sito dell’Auditorium Parco della Musica.

©Futuro Europa®

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