Caracas, si muore più che a Bagdad o Kabul

L’anno si era chiuso in Venezuela con un duro scontro tra il ministro degli interni Miguel Rodriguez e la ONG Osservatorio Venezuelano sulla Violenza (OVV) sulla percentuale di omicidi ogni 100.000 abitanti nel paese. È questo il metodo utilizzato dall’ONU per misurare l’indice di violenza nei vari paesi. Per Rodriguez l’indice degli omicidi era sceso dai 54 per 100.000 del 2012 ai 39 omicidi del 2013, grazie al programma Patria Sicurezza lanciato dal governo e che ha visto migliaia di soldati dell’esercito affiancarsi alla polizia per combattere la criminalità.

Ben diversi i dati dell’ONU, l’indice degli omicidi nel 1998, anno della elezione di Chavez, era di 19 omicidi ogni 100.000 abitanti, oggi è di 79, dato che fa del Venezuela il terzo paese più violento al mondo, dietro solo a Honduras e El Salvador. Nel 2012 l’indice era di 73 omicidi ogni 100.000 e il numero arrivò a 21.692, nel 2011 era stato di 19.336. Si tenga presente che la Colombia, dove, come noto, c’è la guerriglia da 50 anni, l’indice è di 31 omicidi. In uno dei mesi più terribili per attentati, nel luglio del 2012, in Iraq ci furono 325 morti, quasi un quinto di quanto si registra mensilmente in Venezuela. Il Messico, che vede nei nostri giornali scorrere fiumi di sangue a causa degli scontri tra esercito e narcotrafficanti, ha un indice di 24 omicidi ogni 100.000 abitanti.

Ma il problema della violenza sarebbe forse rimasto uno dei tanti temi che agitano il paese, se lunedì 6 gennaio non fosse accaduto un fatto. Dopo un guasto alla loro auto, Monica Spear e suo marito sono stati assassinati durante una rapina, la figlia è rimasta solo ferita. La Spear era una ex miss Venezuela ed  una popolarissima attrice di telenovelas. Anche in Italia stanno trasmettendo la sua popolarissima “Pasion prohibida”. L’omicidio ha provocato in tutto il paese una profonda ondata di commozione. In una affollata manifestazione nel centro di Caracas, vi è stata una forte richiesta di azioni atte a fermare la criminalità. Maduro ha riunito sindaci e governatori, compresi quelli dell’opposizione. Vi è stata una storica stretta di mano tra Maduro e Capriles, leader dell’opposizione. Maduro ha cambiato mezzo governo e ha promesso azioni forti contro la criminalità. Gli osservatori neutrali si augurano che non sia l’ennesima azione teatrale di Maduro per uscire dalle difficoltà del momento.

©Futuro Europa®

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