Corridoi di Trasporto Paneuropei – 2

Come illustrato nel precedente articolo sulla panoramica riguardo il progetto dei Corridoi di Trasporto Pan-Europei, l’obiettivo prefissato è che la grande maggioranza dei cittadini e delle imprese d’Europa non debbano impiegare più di 30 minuti per raggiungere la rete globale. Per arrivare a questo target si opererà sulla interconnessione tra rete globale e rete centrale di trasporto, la rete globale è parte integrante della strategia TEN-T e sarà gestita in gran parte dagli Stati membri attraverso un meccanismo di sussidiarietà. I nuovi orientamenti TEN-T sono molto più dettagliati dei precedenti per quanto riguarda i requisiti, la rete globale al 2050 dovrà avere gli stessi standard di piena interoperabilità ed efficienza, per le ferrovie, le auto elettriche ecc.

I progetti sono ammessi ai finanziamenti UE 2014-2020 nell’ambito della politica dei trasporti purché soddisfino i criteri di appartenenza alla rete centrale previsti dalla metodologia; abbiano un elevato valore aggiunto UE; siano maturi per essere realizzati fra il 2014 e il 2020. I finanziamenti saranno assegnati ai progetti che dovranno essere presentati alla Commissione dagli Stati membri, il contributo dell’UE a un grande progetto di infrastruttura di trasporto rappresenta il 20% circa del costo dell’investimento per un periodo finanziario di 7 anni. Il sostegno finanziario per studi individuali può rappresentare fino al 50% del costo e per gli studi e i lavori relativi a progetti transfrontalieri fino al 40%. Il resto è finanziato dagli Stati membri, dagli enti locali o eventualmente da investitori privati. Per quanto riguarda l’importo di 11,3 miliardi di euro riservato agli Stati membri ammissibili al Fondo di coesione il cofinanziamento può arrivare all’85% al massimo.

Come già evidenziato, estremamente rigorosi sono i requisiti tecnici richiesti, in particolare deve essere garantita l’interoperabilità in tutta la rete. L’ERTMS (European Rail Traffic Management System), il sistema informatico di base di controllo dei treni, deve essere applicato ovunque, così come il SESAR (il sistema di gestione del traffico aereo del cielo unico europeo). Strutture stradali come gallerie e tronchi devono avere le stesse caratteristiche e la tecnologia STI (sistemi di trasporto intelligente) deve essere interconnessa. Anche la futura infrastruttura di punti di ricarica per veicoli elettrici deve obbedire a norme comuni in modo che le automobili possano utilizzarla in tutti i punti della rete. I 31,7 miliardi di euro stanziati funzioneranno come “capitale di avviamento” per stimolare ulteriori investimenti da parte degli Stati membri, volti a completare collegamenti transfrontalieri difficili, che altrimenti potrebbero non essere realizzati. Si è dimostrato l’estrema efficacia dei finanziamenti TEN-T, calcolando che per ogni milione di euro speso a livello europeo ne vengono generati 5 da parte dei governi degli Stati membri e 20 milioni dal settore privato. E’ poi possibile trovare nuovi finanziamenti privati mediante strumenti finanziari innovativi, come le obbligazioni di progetto (project bonds).

I corridoi individuati nell’ambito del progetto sono: il Baltico-Adriatico , dalla Polonia meridionale a Vienna e Bratislava, alla Regione delle Alpi orientali e all’Italia settentrionale,. comprende la galleria del Semmering e la linea ferroviaria del Koralm. Il corridoio Mare del Nord-Mar Baltico collega i porti della costa orientale del Baltico con i porti del Mare del Nord unendo la Finlandia con l’Estonia con navi traghetto e creando collegamenti stradali e ferroviari moderni tra i tre Stati baltici, da un lato, e la Polonia, la Germania, i Paesi Bassi e il Belgio. Il corridoio Mediterraneo dalla Penisola iberica al confine ungaro-ucraino costeggiando il litorale mediterraneo della Spagna e della Francia per poi attraversare le Alpi nell’Italia settentrionale in direzione est, toccando la costa adriatica in Slovenia e Croazia, e proseguire verso l’Ungheria. Il corridoio orientale/mediterraneo orientale tra Mare del Nord, Mar Baltico, Mar Nero e Mediterraneo con i relativi porti ed autostrade del mare, include l’Elba come via navigabile interna e migliora le connessioni tra la Germania settentrionale, la Repubblica ceca, la regione della Pannonia e il sudest dell’Europa. Via mare andrà poi dalla Grecia a Cipro. Il corridoio scandinavo-mediterraneo è un asse nord-sud cruciale per l’economia europea, dal Mar Baltico, Finlandia e Svezia e passando attraverso la Germania, le Alpi e l’Italia, collegando la Scandinavia e la Germania settentrionale ai centri industrializzati di produzione della Germania meridionale, dell’Austria e del Nord-Italia e quindi ai porti italiani e della Valletta. Il corridoio Reno-Alpi costituisce una delle rotte merci più trafficate d’Europa: collega i porti del Mare del Nord di Rotterdam e Anversa con il Mar Mediterraneo a Genova attraversando la Svizzera . Il corridoio atlantico collega la parte occidentale della Penisola iberica e i porti di Le Havre e Rouen a Parigi e quindi a Mannheim/Strasburgo con linee ferroviarie ad alta velocità e linee ferroviarie convenzionali parallele. Il corridoio Mare del Nord-Mar Mediterraneo va dall’Irlanda e dal nord del Regno Unito fino al Mare Mediterraneo nel sud della Francia attraverso i Paesi Bassi, il Belgio e il Lussemburgo. Il corridoio Reno-Danubio, con i fiumi Meno e Danubio, collega le regioni centrali intorno a Strasburgo e Francoforte sul Meno attraverso la Germania meridionale a Vienna, Bratislava e Budapest per arrivare infine al Mar Nero.

©Futuro Europa®

Print Friendly, PDF & Email
Condividi

Sii il primo a commentare su "Corridoi di Trasporto Paneuropei – 2"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non sarà pubblicato


*