UE, nuove regole sui diritti dei passeggeri aerei
Dopo più di dieci anni di trattative, l’Unione europea è riuscita finalmente a mettere mano alle regole sui diritti dei passeggeri aerei. La riforma del regolamento europeo 261/2004, in vigore dal 2004 e rimasto sostanzialmente invariato per oltre vent’anni, è arrivata al traguardo in questa estate del 2026. Il passaggio decisivo è stato l’accordo raggiunto il 15 giugno tra Parlamento europeo e Consiglio nell’ambito del Comitato di conciliazione. Il Parlamento ha poi approvato definitivamente il testo il 7 luglio con 646 voti favorevoli, 12 contrari e 3 astensioni. Il 13 luglio è arrivato anche il via libera definitivo del Consiglio. Il risultato è una riforma che, almeno su alcuni punti fondamentali, va nella direzione voluta dall’Eurocamera: i diritti dei passeggeri vengono mantenuti e, in diversi ambiti, rafforzati.
Il passeggero continuerà ad avere diritto alla compensazione quando arriva a destinazione con più di tre ore di ritardo, sempre che siano soddisfatte le altre condizioni previste dalla normativa. La stessa tutela continuerà a riguardare i casi di cancellazione comunicata con meno di 14 giorni di anticipo e il negato imbarco. È un punto sul quale il Parlamento europeo aveva insistito durante tutta la trattativa, opponendosi alla proposta del Consiglio di innalzare la soglia della compensazione a quattro, cinque o sei ore in funzione della distanza del volo. Anche gli importi delle compensazioni vengono mantenuti, la cifra dipende dalla distanza della tratta: 250 euro per voli fino a 1.500 chilometri; 400 euro per voli superiori a 1.500 chilometri all’interno dell’UE e per le altre tratte comprese tra 1.500 e 3.500 chilometri; 600 euro per le tratte superiori a 3.500 chilometri. Per i voli più lunghi la compensazione può essere ridotta del 50% in determinate circostanze, ad esempio quando la compagnia offre una riprotezione verso la destinazione finale e il ritardo all’arrivo rimane entro determinati limiti.
La riforma non cancella quindi il sistema delle compensazioni previsto dal regolamento 261/2004, ma lo aggiorna e chiarisce alcuni aspetti che negli anni hanno generato numerose controversie. Una delle principali novità riguarda il modo in cui il passeggero potrà esercitare i propri diritti. Le compagnie aeree dovranno fornire istruzioni chiare per presentare una richiesta di compensazione entro quattro giorni dalla fine del viaggio in caso di ritardo o cancellazione e il passeggero avrà poi nove mesi per presentare la richiesta. La compagnia dovrà rispondere entro 30 giorni, procedendo al pagamento oppure spiegando perché ritiene di non dover corrispondere la compensazione e indicando le modalità per contestare la decisione. È un cambiamento importante perché punta a ridurre la distanza tra il diritto teoricamente riconosciuto dalla normativa e la possibilità concreta di farlo valere. Il passeggero, inoltre, non potrà essere obbligato a creare un account o a utilizzare una specifica applicazione per ricevere le informazioni necessarie alla richiesta.
In passato alcune compagnie prevedevano clausole che potevano comportare la cancellazione delle tratte successive quando il passeggero non aveva utilizzato una tratta precedente. La nuova normativa introduce il divieto di negare l’imbarco sul volo di ritorno semplicemente perché il passeggero non ha utilizzato il volo di andata. Una modifica apparentemente tecnica, ma potenzialmente molto importante per chi acquista biglietti con più tratte.
Sul tema del bagaglio a mano, la riforma introduce soprattutto maggiore trasparenza. Il passeggero avrà diritto a portare gratuitamente a bordo un oggetto personale, come una piccola borsa o uno zaino. Ma la novità più importante riguarda il prezzo del biglietto: compagnie aeree, intermediari e motori di ricerca dovranno indicare già all’inizio della procedura di prenotazione il prezzo comprensivo dell’eventuale bagaglio a mano previsto dalla tariffa, così da permettere al consumatore di confrontare realmente le offerte. Questo significa che il prezzo mostrato al consumatore dovrà essere più trasparente fin dall’inizio. Le compagnie potranno comunque proporre tariffe più economiche a chi sceglie volontariamente di viaggiare senza bagaglio a mano. È un aspetto che merita attenzione: la riforma non impone semplicemente un identico modello di bagaglio gratuito per tutte le compagnie, ma punta soprattutto a evitare che il prezzo iniziale di un volo appaia artificialmente più basso per poi aumentare durante la prenotazione.
Anche alcune pratiche molto comuni vengono affrontate dalla nuova normativa, ora i passeggeri non dovranno pagare costi aggiuntivi per correggere errori di battitura nel nome. Viene inoltre rafforzato il diritto alla carta d’imbarco: il passeggero potrà ottenere una carta stampata senza costi aggiuntivi dopo il check-in e non potrà essere escluso dall’imbarco semplicemente perché presenta la versione cartacea della propria carta d’imbarco digitale. È inoltre previsto il diritto a ricevere automaticamente una carta d’imbarco digitale, senza dover necessariamente creare un account o utilizzare una specifica applicazione.
Una delle novità più facilmente percepibili dai viaggiatori riguarda le famiglie. I bambini di età inferiore ai 14 anni dovranno poter essere sistemati gratuitamente accanto alla persona che li accompagna. La stessa attenzione viene riservata alle persone con disabilità o mobilità ridotta e alle donne in gravidanza. L’obiettivo è evitare che la necessità di viaggiare accanto alla persona che assiste o accompagna il passeggero si trasformi automaticamente in un costo supplementare. È una delle misure che più concretamente possono incidere sul costo finale di un viaggio familiare.
La riforma rafforza anche le garanzie per le persone con disabilità e mobilità ridotta. Se un passeggero perde il volo a causa della mancata assistenza aeroportuale necessaria per raggiungere in tempo il gate, potrà avere diritto a compensazione, riprotezione e assistenza da parte della compagnia aerea. Il nuovo quadro dedica inoltre specifiche tutele ai minori, ai minori non accompagnati e alle donne in gravidanza. Il Consiglio ha sottolineato proprio il rafforzamento dei diritti delle persone con esigenze specifiche tra gli elementi qualificanti della riforma.
Il relatore Andrey Novakov (PPE, Bulgaria) ha dichiarato: “Il Parlamento è pronto a continuare a lavorare per regole più chiare e prevedibili per le compagnie aeree e per un settore dell’aviazione più forte, ma non a scapito dei passeggeri. Il nostro punto di partenza è chiaro: vogliamo rafforzare, non indebolire, i diritti dei passeggeri. La soglia delle tre ore, gli attuali livelli di compensazione, i moduli precompilati e garanzie effettive restano per noi linee rosse”.
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