Musica sulle Bocche 2026
Da ventisei anni Musica sulle Bocche International Jazz Festival racconta la Sardegna attraverso il suono. Lo fa scegliendo ogni volta luoghi che diventano parte integrante della musica: spiagge all’alba, promontori affacciati sul mare, chiese romaniche, siti archeologici, borghi medievali e paesaggi dove il jazz incontra le tradizioni del Mediterraneo, la world music, la sperimentazione e la contemporaneità. Dal 16 agosto al 6 settembre, il festival internazionale diretto da Enzo Favata torna con oltre quaranta appuntamenti distribuiti nel Nord Sardegna, confermandosi una delle manifestazioni più originali del panorama europeo.
Anche quest’anno il programma riunisce alcuni dei protagonisti più autorevoli della scena internazionale insieme a produzioni originali, prime assolute e progetti nati appositamente per il festival. L’edizione 2026 si aprirà con un’anteprima speciale il 1° agosto sul Monte Gonare, dove Mario Tozzi ed Enzo Favata presenteranno Atlantide, un affascinante viaggio tra geologia, mito e musica. Da quel momento prenderà vita un percorso di oltre quaranta appuntamenti che toccherà Porto Torres, Asinara, Argentiera, Tergu, Martis, Valledoria, Castelsardo, Alghero, Ploaghe, Bosa e numerosi altri luoghi simbolo dell’isola, confermando la vocazione del festival a mettere in dialogo arte, natura, memoria e territorio.
Tra gli eventi più attesi spicca il concerto all’Asinara di Danilo Rea, autentico maestro dell’improvvisazione pianistica, capace di trasformare ogni esibizione in un racconto irripetibile. Arriva dal Camerun, passando per la Francia, Valérie Ékoumé, tra le figure più interessanti dell’Afropop contemporaneo, mentre Elena Ledda presenterà Amàius, un progetto che rinnova il dialogo tra lingua sarda, poesia e musica. Il grande pubblico ritroverà inoltre l’energia dei Dirotta su Cuba, protagonisti del nuovo tour Into the Gruv, mentre il festival continuerà a valorizzare la propria anima sperimentale con numerose produzioni originali, tra cui la prima assoluta della sound artist 6Zure con i visual immersivi di I’M LET e Polyphony of Stones, che mette in relazione i Tenores di Bitti con Enzo Favata, Pasquale Mirra e Salvatore Maltana.
Accanto ai concerti, il festival continua ad aprirsi al pensiero e alle arti visive. Le installazioni e i visual immersivi di I’M LET dialogheranno con gli spazi monumentali, mentre il filosofo Nicola Donti proporrà un ciclo di incontri dedicati al valore della dissonanza, del silenzio e della diversità, dimostrando come Musica sulle Bocche sia sempre più un luogo di confronto tra linguaggi artistici differenti.
Ventisei anni dopo la sua nascita, Musica sulle Bocche continua così a distinguersi come uno dei festival più originali del panorama europeo. Un luogo dove il jazz incontra il Mediterraneo, le tradizioni dialogano con la contemporaneità e ogni concerto diventa un’esperienza irripetibile, costruita attorno alla bellezza dei paesaggi e alla forza universale della musica.
[NdR – Si ringrazia Elisabetta Castiglioni – Press Office & Public Relations per la segnalazione]
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