STEP, la piattaforma UE per le tecnologie strategiche
STEP (acronimo inglese di Strategic Technologies for Europe Platform) è la piattaforma europea che coordina finanziamenti, orientamenti e certificazioni per rafforzare la sovranità tecnologica dell’UE in digital, biotecnologie, tecnologie pulite e difesa; offre il “STEP Seal”, accesso a bandi UE e nazionali e servizi di advisory per progetti strategici. Nel 2023 l’Europarlamento ha adottato, con 385 voti favorevoli, 85 contrari e 151 astensioni, la sua posizione, intesa a promuovere le tecnologie strategiche critiche attraverso il sostegno finanziario, il “marchio di sovranità” e il “portale della sovranità”.
La piattaforma non è un fondo unico, ma un quadro che indirizza programmi e fondi esistenti verso progetti strategici e coordina strumenti di supporto. Lo STEP mira a integrare in maniera più efficace diversi programmi e fondi dell’UE, al fine di convogliare fino a 160 miliardi di euro in nuovi investimenti, insieme agli incentivi della politica di coesione e al dispositivo per la ripresa e la resilienza. La nuova piattaforma dovrebbe sostenere la produzione di tecnologiche cruciali, come ad esempio le biotecnologie e quelle a zero emissioni nette. STEP mira anche ad affrontare la carenza di manodopera e di competenze e a sostenere l’innovazione, per consentire all’industria dell’UE di realizzare la duplice transizione digitale e verde.
STEP mira a rafforzare l’autonomia strategica dell’UE, sostenendo sviluppo, produzione e catene del valore nelle tecnologie critiche. I settori principali sono: tecnologie digitali e deep tech, tecnologie pulite ed efficienti, biotecnologie; dal 2025 è stato aggiunto un quarto settore dedicato alle tecnologie di difesa e sicurezza. Questi ambiti includono microelettronica, calcolo quantistico, idrogeno, stoccaggio energetico, biofarmaci e tecnologie a duplice uso. STEP dovrebbe anche fungere da “banco di prova per un fondo di sovranità a pieno titolo nel prossimo periodo del QFP”. I deputati infatti chiedono alla Commissione di condurre una valutazione intermedia entro il 2025, che dovrebbe includere o una proposta per modificare STEP o una proposta per creare un fondo europeo di sovranità a pieno titolo.
STEP mette a disposizione diversi strumenti: dashboard per trovare finanziamenti UE e nazionali, servizi di advisory per promotori di progetto, e il STEP Seal, un’etichetta di qualità che facilita l’accesso a finanziamenti e investimenti. La piattaforma coordina bandi Horizon, fondi per la difesa e programmi nazionali, e pubblica linee guida per definire tecnologie critiche e catene del valore ammissibili. STEP utilizza le risorse di programmi/ fondi dell’Unione esistenti e le indirizza verso le tecnologie digitali e innovazione deep-tech, il calcolo ad alte prestazioni, il calcolo quantistico, il cloud computing, l’intelligenza artificiale, la sicurezza informatica, la robotica. Tecnologie pulite ed efficienti come l’energia rinnovabile, l’elettricità e lo stoccaggio del calore, le pompe di calore, le reti elettriche, i combustibili alternativi sostenibili, la cattura e lo stoccaggio del carbonio. Le biotecnologie con l’uso della scienza e della tecnologia per modificare gli organismi viventi e i materiali allo scopo di produrre conoscenza, beni e servizi. Il Regolamento (UE) 2025/2653 ha introdotto nella Piattaforma le tecnologie di difesa, le attrezzature militari dell’U, incluse le tecnologie spaziali e per la protezione delle infrastrutture critiche.
STEP agisce come un “regista” che ottimizza e reindirizza le risorse di 11 programmi europei già esistenti (tra cui Orizzonte Europa, InvestEU, il Fondo per l’Innovazione e il Fondo Europeo per la Difesa). Per incentivare gli Stati membri a investire in queste priorità, l’Europa ha introdotto agevolazioni straordinarie attraverso i Fondi di Coesione (come il FESR e il FSE+). I programmi nazionali o regionali dedicati a priorità STEP possono ricevere una copertura totale da parte dei fondi UE, azzerando la quota di cofinanziamento locale. È stato previsto un anticipo una tantum del 30% per dare immediata liquidità alle autorità che modificano i propri piani in chiave strategica. A differenza delle normali regole di coesione, spesso limitate alle sole PMI, STEP consente di supportare anche le grandi aziende se il loro contributo è vitale per la catena del valore.
Il presidente della commissione per l’industria, la ricerca e l’energia, Christian Ehler (EPP, DE), ha dichiarato: “Un tempo STEP doveva essere un nuovo Fondo europeo di sovranità, ma ad oggi non è così. Con STEP, la Commissione sta cercando di dettare una linea nell’ambito delle politiche pubbliche, ma la proposta ha in seno di tre obiettivi che concorrono fra loro: produrre le tecnologie necessarie per raggiungere i nostri obiettivi climatici, aumentare la sovranità dell’Europa nei confronti di altre regioni e rafforzare la coesione tra gli Stati membri dell’UE“.
Il relatore della commissione per i bilanci José Manuel Fernandes (PPE, PT), ha detto: “Gli investimenti strategici sono fondamentali per rafforzare la nostra autonomia e contribuire a un’Europa geopoliticamente unita. L’iniziativa STEP è completa e utilizza programmi esistenti come InvestEU e Horizon Europe. Proponiamo 13 miliardi di euro – invece di 10 miliardi come proposto dalla Commissione – per dare impulso a questa strategia, assicurando che i progetti aggiungano valore non solo a livello locale ma in tutta l’UE. È essenziale avere sinergie tra questi fondi, un equilibrio geografico e la trasparenza, sostenuta dal Comitato STEP, evitando di aggiungere burocrazia e concentrandosi sulla rapida esecuzione dei progetti“.
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