Italia delle Regioni
I distretti industriali italiani, cuore produttivo del Paese e motore del Made in Italy, sono stati al centro della 24ª puntata di Fuori dal Comune, la rubrica realizzata da Radio Rai-Gr Parlamento in collaborazione con Anci, andato in onda lo scorso sabato 25 aprile.
A guidare gli ascoltatori nel racconto delle esperienze territoriali Stefania Trenti, responsabile Industry and Local Economies Research del Research Department di Intesa Sanpaolo. La trasmissione, condotta dal condirettore di Radio Rai Uno Stefano Mensurati, ha proposto un viaggio attraverso alcune delle eccellenze produttive del territorio nazionale, raccontate attraverso le voci dei sindaci, per evidenziare il ruolo strategico dei Comuni nello sviluppo economico, nell’innovazione e nella sostenibilità.
Le finestre dai Comuni sono andate dalla ceramica di Sassuolo all’oreficeria di Arezzo (Toscana), dal sughero di Calangianus (Sardegna), alla rubinetteria di San Maurizio d’Opaglio (Piemonte), fino all’occhialeria di Belluno (Veneto); oltre ai distretti marchigiani calzaturiero di Macerata e il Prosecco di Valdobbiadene (Veneto). E’ emerso il mosaico produttivo che coniuga tradizione e innovazione, export e radicamento territoriale testimoniando quindi la capacità dei distretti italiani di competere sui mercati globali, grazie a filiere integrate, competenze specializzate e una crescente attenzione alla transizione digitale ed ecologica. Allo stesso tempo, non sono mancate le sfide e le criticità: dalla sostenibilità ambientale ai costi energetici, fino al ricambio generazionale e alla pressione della concorrenza internazionale.
Fuori dal Comune si è confermato come un accurato spazio di approfondimento, dedicato alle buone pratiche amministrative e alle eccellenze locali, mettendo in luce il ruolo dei territori come protagonisti dello sviluppo del Paese.
Sui programmi di Rigenerazione Urbana si è espresso il vicepresidente dell’Anci, Roberto Pella, nel videomessaggio inviato in occasione della presentazione del terzo Rapporto One Health “Il Valore Sociale delle Città”, promosso dal Campus Bio-Medico presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio.
“Solo un cittadino su quattro si dice pienamente soddisfatto del luogo in cui vive. È un dato che ci impone una riflessione profonda e un cambio di paradigma nelle politiche urbane. […] Per troppo tempo – ha sottolineato Pella – abbiamo immaginato città centro-centriche, congestionate nei nuclei principali e con periferie lasciate in condizioni di marginalità. Oggi la sfida è invertire questa rotta, redistribuendo funzioni, servizi e qualità della vita. Il Rapporto presentato oggi va in questa direzione ed è una bussola preziosa per tutti gli amministratori. Il nostro obiettivo è costruire città meno congestionate, più eque e capaci di garantire a ogni cittadino le stesse opportunità di una vita sana e piena”.
Nel suo intervento il vicepresidente dell’Anci ha evidenziato come la rigenerazione urbana non può limitarsi alla riqualificazione edilizia ma “deve riguardare il tessuto sociale e il benessere complessivo della persona. Le periferie devono diventare frontiere vitali del vivere urbano, non aree residuali”. Rimarcando come al centro dell’azione amministrativa, secondo Pella, deve poi esserci il principio dell’equità: “Non è accettabile che l’aspettativa di vita o l’accesso alla salute dipendano dal quartiere in cui si nasce. Dove mancano servizi, verde e sicurezza si creano fratture sociali che colpiscono soprattutto i più fragili”. Da qui “l’impegno dell’Anci a promuovere l’approccio ‘Health in All Policies’, affinché la salute e il benessere devono diventare il filo conduttore di ogni scelta amministrativa, dalla mobilità all’housing sociale, dall’urbanistica alla pratica sportiva”.
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