Politica

Italia delle Regioni

In riferimento all’aggressione della docente da parte di un alunno, Elena Carnevali per i Comuni Italiani dell’Anci ha dichiarato: “La Scuola è presidio fondamentale di valori”. La delegata Anci all’Istruzione esprime vicinanza alla docente aggredita, alla sua famiglia e all’Istituto di Trescore Balneario.

“Esprimo la più profonda vicinanza alla professoressa Chiara Mocchi, docente attenta e appassionata aggredita oggi all’istituto comprensivo ‘Leonardo Da Vinci’ di Trescore Balneario (BG), alla sua famiglia, alla Dirigente, a tutto il personale scolastico e agli studenti e studentesse”. È quanto dichiara Elena Carnevali, delegata nazionale Anci all’Istruzione.

“L’inaudita gravità dell’episodio di oggi lascia sgomenti ed evidenzia come uno spazio protetto e ritenuto inviolabile come quello della scuola possa essere vittima di ciò che si porta all’interno di essa. La scuola è il presidio formativo ed educativo nel quale, tra l’altro, si costruisce la cultura del rispetto e della convivenza. Occorre rafforzare le misure che consentono il superamento di disagi sociali e contesti di svantaggio per favorire progetti educativi, di prevenzione ed inclusione. Ma la funzione educativa – conclude la delegata – non può essere lasciata solo alla scuola. Siamo tutti interpellati, dalle famiglie alle Istituzioni, a promuovere modelli e politiche educative che possano intercettare disagi e arginare la violenza”.

Politiche giovanili. Anci Giovani e Agenzia Italiana per la Gioventù, siglano una intesa per rafforzare partecipazione delle nuove generazioni alla vita pubblica. Il coordinatore nazionale della Associazione dei Comuni Anci Giovani, Domenico Carbone: “Questo protocollo mette i giovani amministratori al centro dei processi decisionali del Paese”.

Favorire il protagonismo giovanile nei processi decisionali e democratici attraverso attività di formazione e confronto con esperti e istituzioni, rafforzare gli spazi di cittadinanza attiva e co-progettazione. E poi stimolare la partecipazione dei giovani amministratori a consultazioni nazionali e internazionali e orientare le politiche pubbliche affinché abbiano un impatto positivo sulle nuove generazioni. Sono questi i punti cardine del protocollo d’intesa tra Anci Giovani e Agenzia Italiana per la Gioventù, siglato nella sede di Anci nazionale dal coordinatore nazionale di Anci Giovani, Domenico Carbone, e dal presidente dell’Aig, Federica Celestini Campanari.

“Questo protocollo – dichiara Carbone – segna un passaggio importante: non solo riconosce il valore dei giovani amministratori, ma li mette concretamente al centro dei processi decisionali del Paese”. Per Carbone “i giovani non sono il futuro: sono già il presente delle nostre comunità. Per questo vogliamo offrire loro strumenti, spazi e occasioni concrete per incidere sulle politiche pubbliche, a partire dai territori. I Comuni rappresentano il primo luogo di partecipazione e democrazia, ed è da qui che vogliamo rilanciare un protagonismo giovanile consapevole, competente e aperto all’Europa. Desidero ringraziare l’Aig per la disponibilità, la visione condivisa e l’impegno concreto dimostrato”.

Per Federica Celestini Campanari “quello di oggi è un passo significativo per rafforzare la partecipazione dei giovani ai processi democratici e promuovere il valore della cittadinanza attiva e responsabile. I Comuni, infatti, sono il cuore storico e culturale della nostra Italia e ancora oggi, costituiscono le istituzioni più prossime ai giovani. Il Protocollo – aggiunge Celestini Campanari – intende, inoltre, consolidare il legame con i giovani amministratori, ai quali spetta il compito di rendere lo Stato più vicino e accessibile ai cittadini in una dimensione europea delle politiche pubbliche per i giovani, nelle quali l’AIG opera mediante la gestione dei Programmi Erasmus+ e Corpo europeo di solidarietà, strumenti fondamentali per ampliare opportunità e partecipazione”.

In ambito regionale il trasporto pubblico locale e regionale rischia l’interruzione per mancanza di fondi. Le Regioni, riunite recentemente in Conferenza Stato-Regioni, hanno lanciato l’allarme al Governo, chiedendo che sia emanato al più presto il decreto che trasferisce alle Regioni l’80% dei 5 miliardi del Fondo TPL. Secondo la normativa, infatti, entro il 15 gennaio di ogni anno a titolo di anticipazione viene trasferito alle Regioni l’80% del Fondo nazionale TPL, secondo un riparto che tiene conto delle percentuali attribuite a ciascun Regione nell’anno precedente, salvo poi procedere a conguaglio.

Mario Casillo, coordinatore Commissione Infrastrutture e Mobilità della Conferenza delle Regioni e Vicepresidente Regione Campania, dichiara: “Chiediamo al Governo di intervenire con urgenza per evitare il blocco del Trasporto Pubblico Locale e Regionale. È fondamentale l’anticipazione dell’80% dei fondi previsti, perché non si tratta solo di contabilità, ma della qualità della vita dei cittadini. Meno risorse significano meno corse, meno frequenze e servizi meno affidabili. Treni, autobus e metropolitane devono funzionare regolarmente, permettendo alle persone di lavorare, studiare e accedere ai servizi. Serve un intervento immediato per garantire continuità e mobilità sostenibile”.

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