Politica

Italia delle Regioni

Per le Politiche giovanili la Valutazione d’impatto generazionale è uno strumento da portare anche nei piccoli Comuni. Il coordinatore di Anci Giovani è intervenuto a Roma all’evento “La Valutazione d’impatto generazionale delle politiche pubbliche: una sfida senza precedenti per l’Italia”, organizzato da Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile ASviS in collaborazione con Save the Children, nell’ambito del progetto Ecosistema Futuro.

“La sfida oggi è portare nei piccoli Comuni e nelle aree interne lo strumento della Valutazione di impatto generazionale. È importante perché può diventare una leva per trattenere i giovani soprattutto nei territori di minori dimensioni, che oltre al calo demografico soffrono anche dell’esodo verso le grandi città o l’estero. Dobbiamo aprire un canale di dialogo con i giovani: i Comuni sono il primo presidio dei territori a cui i cittadini si rivolgono”. Lo ha sottolineato Domenico Carbone, sindaco di San Costanzo e coordinatore nazionale di Anci Giovani.

“I Comuni – ha proseguito Carbone – sono impegnati quotidianamente nell’inserimento della Valutazione di Impatto Generazionale nei Dup, il documento di programmazione strategica,  proprio con l’obiettivo di valutare gli effetti delle politiche locali sulle future generazioni. È un lavoro che l’Anci sta portando avanti con grande impegno e per questo ringrazio il presidente Gaetano Manfredi e il segretario generale Veronica Nicotra. Come Consulta nazionale dei giovani amministratori under 35 stiamo lavorando per diffondere questo approccio in tutti i Comuni, soprattutto nei più piccoli, così da costruire insieme politiche pubbliche dedicate alle nuove generazioni”.

Anche il tema della Valutazione di impatto generazionale sarà uno dei focus al centro della prossima Assemblea nazionale di Anci Giovani, in programma a Napoli il 17 e 18 aprile. “Sarà un’occasione importante per confrontarci sull’impegno dei giovani amministratori e per condividere le esperienze già avviate nei Comuni sull’utilizzo della Vig nelle politiche locali valorizzando le buone pratiche e rafforzando una rete di amministratori che vogliono costruire politiche sempre più attente alle nuove generazioni”.

Contro le dipendenze si parte dalla scuola: le Regioni protagoniste a Didacta Italia 2026. Nel quadro delle iniziative dedicate alla prevenzione e al benessere degli studenti, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome promuove l’incontro “A scuola contro le dipendenze: i progetti delle Regioni”, in programma a Didacta mercoledì 11 marzo dalle ore 14.00 alle 15.00 presso la Fortezza da Basso di Firenze (Padiglione Ghiaie, stand Z03), all’interno dello spazio “La scuola delle Regioni”, curato dalla Tecnostruttura delle Regioni per il Fondo Sociale Europeo.

L’appuntamento rappresenta un momento di confronto tecnico-istituzionale dedicato alle politiche di prevenzione sviluppate nei territori regionali e agli strumenti educativi messi in campo nelle scuole per contrastare le diverse forme di dipendenza tra i giovani.

Le dipendenze, da sostanze e comportamentali, rappresentano infatti una delle principali sfide educative e sociali che coinvolgono le giovani generazioni. Accanto a droghe, alcol e tabacco, emergono nuove forme di fragilità legate al gioco d’azzardo, all’uso problematico delle tecnologie digitali e a modelli culturali che espongono sempre più precocemente i ragazzi a comportamenti a rischio. In questo scenario, la scuola assume un ruolo centrale come primo presidio di prevenzione e promozione del benessere. La scuola ricopre un ruolo privilegiato di prevenzione, intercettando precocemente situazioni di fragilità e promuovendo competenze relazionali e sociali.

Fiera Didacta Italia rappresenta il principale appuntamento nazionale dedicato all’innovazione del sistema educativo e alla formazione del personale scolastico. Ogni anno riunisce docenti, dirigenti scolastici, ricercatori, istituzioni e operatori del settore per discutere il futuro dell’istruzione, trasformando Firenze in un luogo di incontro tra istituzioni, scuole, università, ricerca e mondo della formazione.

In questo contesto, lo spazio “La scuola delle Regioni” costituisce un punto di confronto sulle politiche territoriali per l’istruzione e il benessere degli studenti, favorendo la condivisione di esperienze e modelli di intervento sviluppati nei diversi territori. Nello stand “La scuola delle regioni“ vengono proiettati spot e video delle campagne di prevenzione realizzate dal Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria e distribuite brochure informative sui disturbi del sonno e sulle dipendenze da gioco nei ragazzi, curate dall’Istituto Superiore di Sanità, rafforzando il messaggio della prevenzione come responsabilità educativa condivisa.

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