Evviva le Olimpiadi
Periodo davvero difficile, meno male che ci sono le Olimpiadi a tirarci su di morale!
Le Olimpiadi Invernali sono una grande manifestazione sportiva internazionale che riunisce atleti e atlete da tutto il mondo per competere negli sport praticati su neve e ghiaccio. Si svolgono ogni quattro anni, in un Paese ospitante, sotto l’egida del Comitato Olimpico Internazionale. Comprendono discipline come sci alpino, sci di fondo e salto con gli sci e biathlon, pattinaggio di figura e di velocità, hockey su ghiaccio, snowboard e slittino, bob e skeleton, curling.
La prima edizione delle Olimpiadi Invernali si è tenuta nel 1924 a Chamonix, in Francia, per valorizzare gli sport tipici dei Paesi con climi freddi e montani. Oltre alla competizione, le Olimpiadi Invernali promuovono valori come pace e cooperazione tra i popoli, rispetto e fair play, inclusione e dialogo tra culture.
Le gare delle Olimpiadi Invernali funzionano in modo diverso a seconda dello sport, ma seguono regole comuni stabilite dal Comitato Olimpico Internazionale e dalle federazioni sportive internazionali. Ecco come si svolgono, in modo semplice.
Ogni Paese può qualificare un certo numero di atleti e atlete in base a ranking internazionali, tempi minimi o quote. Gli atleti gareggiano per la propria nazione, non come singoli indipendenti (salvo rare eccezioni). Per ogni gara vengono assegnate tre medaglie: oro, argento e bronzo come nelle Olimpiadi di tutti gli sport. Naturalmente ci sono giudici indipendenti con cronometri certificati.
Le sedi delle Olimpiadi Invernali vengono scelte attraverso un processo lungo e molto strutturato, coordinato dal CIO, il Comitato Olimpico Internazionale. L’obiettivo è garantire impianti sicuri, organizzazione efficiente e benefici duraturi per il territorio.
Una città o un insieme di territori (spesso più città e regioni) presenta la propria candidatura. La proposta è sostenuta dal governo nazionale, dalle autorità locali e dal comitato olimpico del Paese. Viene presentato un dossier dettagliato con impianti sportivi, infrastrutture (trasporti, ospitalità) e sostenibilità ambientale oltre a budget e garanzie. Il CIO seleziona la sede tramite un processo decisionale interno, basato su dialogo e consenso. Viene privilegiata la riduzione dei costi e l’uso di impianti già esistenti o temporanei.
Negli ultimi anni, grazie a una consapevole attenzione all’ambiente, il CIO richiede che le Olimpiadi non lascino strutture inutilizzate, portino benefici a comunità locali e territori montani, rispettino l’ambiente e il paesaggio. Un esempio è Milano Cortina 2026, che utilizza più sedi distribuite e molti impianti già presenti.
I nostri atleti stanno dando il meglio e il paniere medaglie cresce. Vederli sorridenti con le loro medaglie al collo ci riempie di orgoglio. Viva le Olimpiadi, viva gli atleti.
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