Italia delle Regioni
Cambiamenti climatici. Al Comitato Europeo delle Regioni è stato adottato il parere del sindaco di Bologna Matteo Lepore: l’Unione europea deve dotarsi di un “piano per l’adattamento ai cambiamenti climatici” e “sostenere le comunità locali che sono duramente colpite dai disastri climatici”, lo ha sottolineato il sindaco di Bologna a Bruxelles.
“Nel 2023 sono stati 73 i miliardi di danni sui territori dell’Unione causati da disastri climatici. Negli ultimi dieci anni abbiamo visto anche morire quasi 50mila persone in più” ha dichiarato il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, dopo l’adozione all’unanimità del suo parere sull’adattamento ai cambiamenti climatici durante la plenaria del Comitato europeo delle Regioni a Bruxelles.
“In un momento in cui l’Europa si divide su green deal, sulle grandi questioni ambientali, c’è l’unanimità su un parere che non si occupa solo di ambiente ma anche di economia”, ha sottolineato il primo cittadino di Bologna. L’Ue dovrebbe mobilitare strumenti di sostegno, risorse innanzitutto, “per le infrastrutture e la prevenzione, ma soprattutto sulla formazione comune e sulle competenze, dai sindaci agli amministratori locali alla protezione civile”, si esorta nel parere. L’iniziativa chiede di integrare l’adattamento climatico nelle strategie di sviluppo regionale e nella pianificazione territoriale e urbana.
Tra le altre cose, città e regioni avvertono sui rischi di considerare le misure climatiche e ambientali solo come “priorità trasversali” nel prossimo bilancio a lungo termine dell’UE (2028-34). Esortano quindi la Commissione Ue a sviluppare finanziamenti privati e incentivare gli investimenti a livello locale e regionale, istituendo una tavola rotonda permanente tra la Banca europea per gli investimenti (Bei) e gli enti locali.
A un anno dalla sua istituzione, il Tavolo permanente sullo sport tra Governo e Regioni e Province autonome si è riunito oggi per un bilancio delle attività condotte nell’anno e per condividere le progettualità legate al 2026. Presenti anche CONI e CIP, che fanno il loro ingresso quali soggetti protagonisti del Tavolo il quale, nelle determinazioni del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, persegue l’obiettivo di consolidare e armonizzare la collaborazione tra Stato e Regioni. Al fianco del Ministro per lo Sport e i Giovani e delle Regioni, il Tavolo riunisce il Dipartimento per lo Sport, Sport e Salute, Istituto Credito Sportivo e GSE.
L’incontro ha reso possibile anche una verifica congiunta sullo stato di avanzamento del Patto dello Sport, siglato tra il ministro Abodi e il Presidente della Conferenza delle Regioni e Province autonome, Massimiliano Fedriga, lo scorso 19 giugno a Matera.
Vito Bardi, Presidente della Regione Basilicata e coordinatore della Commissione Sport della Conferenza delle Regioni, ha dichiarato: “Il Patto per lo Sport, primo grande risultato di questo Tavolo, stabilisce l’esigenza di una ricognizione chiara delle disponibilità finanziarie e dei finanziamenti vigenti, nonché l’urgenza di condividere i dati per garantire un’allocazione equa e coerente delle risorse. In linea con approccio inclusivo salutiamo positivamente l’allargamento a Coni e Cip e proponiamo al Ministro di invitare per le prossime sedute anche una rappresentanza di Istat, con cui già collaboriamo per la definizione del Conto Satellite dello Sport”.
Bardi ha anche sottolineato la necessità di assicurare che le risorse residue 2023-2025 del “Fondo per la promozione dell’attività sportiva di base sui territori”, pari a oltre 5 milioni di euro, siano presto oggetto di riparto. “Si tratta di fondi cruciali per la promozione dell’attività sportiva di base – ha affermato Bardi – che ci consentono di fatto di investire in prevenzione e salute pubblica”.
Su questo punto, il Ministro Abodi ha offerto puntuali rassicurazioni circa il via libera che arriverà entro fine anno, ricordando l’importanza che queste risorse vadano a rafforzare l’investimento sui territori a favore delle comunità, a partire dalle zone più svantaggiate. “Le risorse ci sono, il nostro compito è recuperarle e usarle al meglio”, ha indicato Abodi. “Vanno individuate e inserite in percorsi amministrativi che dialogano tra loro, che collaborano e non si mettono in concorrenza. È un metodo di lavoro che questo Tavolo sta adottando e che ci consente di offrire soluzioni e arrivare più rapidamente agli obiettivi” ha indicato ancora, sollecitando tutti gli attori ad agire in sinergia.
Durante la riunione è stata offerta anche una ricognizione di alcune misure come “Sport e Periferie”, il “Fondo Dote Famiglia” e altri progetti che coinvolgono le Regioni sugli eventi sportivi. Il Tavolo si riunirà per un aggiornamento il 29 gennaio prossimo mentre entro fine anno è atteso un nuovo appuntamento tecnico per l’avvio di una programmazione coordinata del 2026.
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