Italia delle Regioni
Sedi di concertazione. Zona Economica Speciale Unica per Marche e Umbria approvata in Conferenza Unificata Anci: “Sarà un motore di crescita”. Il vicepresidente vicario Anci Daniele Silvetti: “Siamo pronti a lavorare all’aggiornamento del Piano strategico della ZES unica e all’applicazione di misure di semplificazione amministrativa e di agevolazione per l’effettuazione degli interventi nel territorio delle due regioni non appena il Parlamento approverà la proposta di legge”.
“Esprimo grande soddisfazione per il parere favorevole espresso oggi in Conferenza unificata sullo schema di disegno di legge per il rilancio dell’economia nei territori delle regioni Marche ed Umbria”, dichiara il vice presidente vicario Anci e sindaco di Ancona. “Questo provvedimento è strategico per lo sviluppo dei nostri territori in quanto prevede l’estensione anche all’intero territorio di Marche ed Umbria della Zona economica speciale (ZES) unica per il Mezzogiorno.“L’estensione della ZES unica, che precedentemente includeva i territori delle regioni meno sviluppate e il solo Abruzzo tra quelle in transizione, rappresenterà un potente motore di crescita, sviluppo e l’attrattività dell’Italia centrale”.
“Si applicheranno così anche ad Umbria e Marche le agevolazioni già previste per le attività produttive, non solo semplificazioni di tipo procedimentale (riduzione dei termini e rilascio di un’autorizzazione unica per i grandi investimenti), ma anche la possibilità per le imprese di fruire di un credito di imposta per l’effettuazione di nuovi investimenti”.
“Siamo pronti a lavorare all’aggiornamento del Piano strategico della ZES unica e all’applicazione di misure di semplificazione amministrativa e di agevolazione per l’effettuazione degli interventi nel territorio delle due regioni non appena il Parlamento approverà la proposta di legge. Questa misura completa il percorso avviato lo scorso mese di aprile – conclude Silvetti – con la previsione dell’istituzione di Zone logistiche semplificate (ZLS) anche nelle regioni Marche e Umbria, creando un quadro normativo e fiscale più snello e vantaggioso per gli investitori”.
Dalle Regioni: quasi 600 milioni di euro per sostenere gli studenti con le borse di studio. Un importante provvedimento conferma l’impegno delle Regioni a garantire borse di studio per le studentesse e gli studenti italiani. Il riparto delle risorse del Fondo Integrativo Statale (FIS), su cui è stata espressa l’intesa in Conferenza Unificata, assegna alle Regioni 557.826.838 euro destinati alla concessione di borse di studio per l’anno 2025. Queste risorse permetteranno agli studenti universitari meritevoli, anche privi di mezzi economici, di accedere a strumenti e servizi necessari per completare con successo il proprio percorso formativo.
“Come sistema Regioni – ha dichiarato Massimiliano Fedriga, Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome – sosteniamo la formazione dei giovani, fondamentale per la crescita del Paese. Da qui il nostro plauso al Mur e al Ministro Bernini per aver stanziato queste risorse. Riteniamo importante andare avanti su questa strada e prevedere l’integrazione delle risorse del FIS per garantire a questa misura essenziale una copertura a regime. Dobbiamo sin d’ora preoccuparci delle soluzioni che potranno assicurare nei prossimi anni il pieno accesso al diritto allo studio universitario delle nostre ragazze e ragazzi. Con questo intervento, le Regioni confermano il loro impegno a sostenere l’istruzione universitaria, garantendo pari opportunità e strumenti concreti per il successo formativo di tutte le studentesse e gli studenti”.
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