Cineteca

Francesco Nuti, il biliardo e l’amore

Arriverà anche il tempo per riparlare di Francesco Nuti e di quel fenomeno commerciale che negli anni Ottanta rappresentarono i suoi film. Matteo Norcini già l’ha fatto – in tempi non sospetti – con un gran bel libro: Francesco Nuti


In arte Nino (Film Tv, 2017)

A volte capita vero cinema in televisione, fiction come Di padre in figlia, un qualsiasi lavoro firmato Pupi Avati – occhio a Il fulgore di Dony, in programmazione nel mese di ottobre – meritano molto di più che


Todos se van (Film, 2015)

Todos se van è un film che volevo vedere dal 2015, quando seppi che il suggestivo romanzo di Wendy Guerra (tradotto e pubblicato in Italia da Le Lettere e forse soltanto da me recensito) era stato sceneggiato e girato dal


Indivisibili (Film, 2016)

Un film che mi ero colpevolmente perso e che invece merita grande attenzione è Indivisibili, frutto della fantastica penna di Nicola Guaglianone (Jeeg Robot, L’ora legale…) e dell’arte cinematografica di Edoardo De Angelis (Mozzarella stories


Madonna che silenzio c’è stasera (Film, 1982)

Madonna che silenzio c’è stasera è il primo film che vede Francesco Nuti protagonista assoluto, dopo lo scioglimento de I Giancattivi che aveva prodotto il divertente Ad ovest di Paperino (1981). Nuti, diretto da Maurizio Ponzi – come in Io,


La stoffa dei sogni (Film, 2016)

Globo d’Oro per il Miglior Film e David di Donatello per la migliore sceneggiatura non sono mai stati assegnati con maggior oculatezza. La stoffa dei sogni è un piccolo gioiello narrativo e fotografico girato da Gianfranco Cabiddu, già collaboratore di