Principe di Galles

Carlo d’Inghilterra compie 70 anni. Da un bel po’ di anni guarda il trono di cui è erede dal 1952 e dove è saldamente seduta la sua mamma e sospira rassegnato. Elisabetta non molla, sono longevi in famiglia, più le donne degli uomini.

Non deve essere stato facile nascere in quella famiglia lì. Sotto i riflettori fin dalla nascita, sempre impeccabile, sempre all’altezza del ruolo di figlio erede al trono. Non bellissimo, per nulla prestante come il padre e nemmeno tanto alto, Carlo è figo ma non bello.

Sposa la ragazza più giovane e si massacrano di corna. Arrivano i beati tempi nostri e iniziano gli sms e nei vari messaggini alla donna più brutta del regno lui scrive che vorrebbe essere il suo tampax. Quindi Carlo fa allegramente sesso e soprattutto con la Camilla, cavallara come  lui, stessi gusti e stesse passioni. E scandalo fu. Poi il dramma, Diana si consegna all’eternità schiantandosi a Parigi in compagnia di Dodi. E lui fa il vedovo accompagnato. I figli sono piccoli, lui sta loro vicino. Perché in famiglia si amano davvero.

Poi i ragazzi crescono e lui si risposa, Camilla entra in famiglia stavolta dalla porta principale. Sono due vecchietti quelli che si fanno fotografare insieme ai vari nipotini.

Ripete ogni tanto «Nessuno sa che inferno sia essere il principe di Galles». Eterno erede al trono , un vero bambinone di settant’anni. Si è tolto tanti sfizi, ha fatto spesso e volentieri i capricci; c’è una biografia non autorizzata che ne racconta di ogni genere.

Sarà vero o no che si farebbe spalmare il dentifricio sullo spazzolino da un valletto, ogni volta che arriva il momento di lavarsi i denti, che una volta per trascorrere un weekend informale si sia fatto spedire il suo letto e pure qualche quadro che lui è abituato a guardare al risveglio? Insomma chissà dove la verità si mescola con la fantasia.

E poi, Harry è davvero figlio suo? Certo è che non gli somiglia per niente; anzi, ha i colori e i tratti di un altro tipo, ma in fondo chissenefrega. Loro sono la famiglia reale d’Inghilterra. Loro so’ loro e noi non semo un cavolo. Dio salvi la Regina e tutto il cucuzzaro.

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