Deadpool 2 (Film, 2018)

Deadpool è forse il supereroe Marvel più popolare tra gli adolescenti contemporanei, come lo era Spider-Man nel 1970, ed è un chiaro segno dei tempi che cambiano per una Marvel che ha sempre disdegnato violenza esplicita e sangue nelle sue storie. Il film – giunto al numero due della serie – è abbastanza fedele alle atmosfere del fumetto ideato da Nicieza e Liefeld, lontane anni luce dalla filosofia di Stan Lee ma contaminate dalla vecchia idea del supereroe con super problemi che tanto successo ha portato in casa Marvel.

I film su Deadpool sono appendici della serie X Men, perché sempre di mutanti si parla e in fondo – con tutti i suoi problemi caratteriali – pure il nostro violento giustiziere avrebbe le carte in regola per entrare a far parte del super gruppo. Deadpool 2, per la regia di David Leitch, viene vietato negli USA ai minori di anni 17 non accompagnati dai genitori, privandolo del suo pubblico principale, mentre in Italia (giustamente… l’ho visto con mia figlia che ha 12 anni!) non ha avuto alcun divieto. La forza del personaggio sta nella trasgressione, spesso fine a sé stessa, nel suo essere sopra le righe a ogni costo, tra  battute molto americane (che non sempre fanno sorridere) ed eccessi di ogni tipo. Non mancano le parti drammatiche, ben sceneggiate, con tutta la problematica dei super problemi e dei lutti da elaborare, portata alle estreme conseguenze quando la compagna del supereroe viene uccisa da un criminale. Ottime tutte le parti oniriche che portano Deadpool a un contatto post mortem con la ragazza e i dialoghi romantici che ricordano Ghost (al contrario) fino alla sequenza del bacio che non si dimentica. Si trova il tempo di citare ironicamente Basic Instinct mentre Deadpol attende che si rigenerano le sue gambe spezzate e mostra i genitali durante un accavallo malandrino. Bellissimo il doppio finale con la presunta morte dell’eroe e il salvataggio in extremis compiuto grazie a un gesto di grande altruismo.

Tutta la storia ruota attorno al salvataggio di un mutante che potrebbe diventare pericoloso e sul tema che ogni persona può essere ricondotta sulla retta via se si agisce al momento giusto. Grandi effetti speciali, sia in 3 D che in 2 D, di sicuro la cosa migliore della pellicola, insieme a una stupefacente colonna sonora. Sceneggiatura senza punti morti, con molte (forse troppe) battaglie tra il gruppo dei buoni (una strampalata X Force) e tanti super cattivi.

Certo, deve piacere il genere action-movie supereroistico, soprattutto si deve entrare in sala preparati a vedere un film per teenager a base di eccessi splatter, scontri apocalittici e smargiassate di ogni tipo. Confesso che non è il mio genere preferito, ma ammetto di aver trovato del buono in Deadpool 2, a livello di costruzione psicologica del personaggio con tutte le sue problematiche di uomo destinato a morire, obbligato a condurre una vita da giustiziere mascherato che non desidera. E la ciliegina sulla torta, confezionata per questo segmento filmico, è la morte della compagna che porta i problemi psicologici e i sensi di colpa oltre il limite di guardia. Tutto il resto sono miliardi spesi da una produzione faraonica ed effetti speciali come se piovesse. Tutto sommato da vedere, soprattutto insieme ai vostri figli. Gli eccessi di violenza ci sono, ma è una violenza fumettistica, talmente grottesca da risultare surreale.

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Regia: David Leitch. Fotografia: Jonathan Sela. Montaggio: Craig Alpert, Elisabet Ronaldsdottir, Michael McCusker, Dirk Westervelt. Effetti Speciali: Mike Vézina. Musiche: Tyler Bates. Scenografia: David Scheunemann. Costumi: Kurt and Bart. Soggetto: Tratto dal fumetto di Fabian Nicieza e Rob Liefeld. Sceneggiatura: Rhett Reese, Paul Wernick, Ryan Reynolds. Produttori: Simon Kinberg, Ryan Reynolds, Lauren Shuler Donner. Produttori Esecutivi: Stan Lee, Rhett Reese. Case di Produzione: Donner’s Company, Kinberg Genre, Marcel Entertainment, 20th Century Fox (anche distribuzione). Durata: 119’. Genere: Fantastico. Interpreti: Ryan Reynolds (Deadpool), Josh Brolin (Cable), Morena Baccarin (Vanessa), Julian DEnnison (Firefist), Zazie Beetz (Domino), T. J. Miller (Weasel), Briannna Hildebrand (Testata Mutante Negasonica), Jack Kesy (Black Tom Cassidy).

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[NdR – L’autore dell’articolo ha un suo blog “La Cineteca di Caino”]

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