Giornata Mondiale del Risparmio 2017

Organizzata dall’Acri (Associazione Fondazioni e Casse di Risparmio) e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica si sono da poco concluse le celebrazioni della 93° Giornata Mondiale del Risparmio dal titolo: “Risparmio: quali prospettive?”. Illustri interventi del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, del Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, del Presidente dell’Acri, Giuseppe Guzzetti e del Presidente dell’Abi, Antonio Patuelli hanno arricchito le giornate dei lavori.

Dall’Acri sono stati presentati i risultati dell’indagine sul rapporto tra gli italiani e il risparmio, che realizza da ben diciassette anni in collaborazione con Ipsos. Si tratta di un indagine realizzata mediante interviste a un campione rappresentativo di italiani in considerazione dell’area geografica in cui risiedevano, grandezza del posto in cui vivevano, sesso ed età. I risultati ottenuti sono stati divisi in due macroaree: una che permette di delineare quale sia l’atteggiamento e la propensione degli italiani verso il risparmio, evidenziando i cambiamenti rispetto al passato, comune a tutte le sezioni e l’altra focalizzata sul tema specifico della giornata: “Risparmio: quali prospettive?”.

“Difendere il valore del risparmio è una missione specifica che la Costituzione affida alle istituzioni, che sono tenute a incoraggiarlo e tutelarlo” questo quello che si legge nel telegramma che il Presidente della Repubblica, Mattarella ha inviato al Presidente dell’Acri, Giuseppe Guzzetti, e prosegue: “…il risparmio delle famiglie italiane, oltre a rappresentare un sicuro ancoraggio nella loro esistenza, costituisce un elemento di forza del nostro Paese, particolarmente apprezzabile a fronte di un cospicuo debito pubblico.” A fronte di tutto questo è indispensabile una gestione responsabile “di questa ricchezza”, così come una “crescita di consapevolezza circa i rischi che ogni scelta di investimento del risparmio comporta”. A questo fine è evidente la funzione e il senso dell’istituzione del Comitato per l’Educazione Finanziaria che potrà favorire il coordinamento degli sforzi di istituzioni, associazioni e intermediari in questo campo.

Dall’indagine si delinea un 2017 in cui la situazione dimostra un “lento ritorno alla normalità”, come si legge nel Rapporto. Il senso di disorientamento e di paura che fino ad ora accompagnava gli italiani nella gestione di propri risparmi sta lasciando spazio a una maggiore fiducia nel futuro e a una più serena tranquillità. Aumenta, con il diminuire della sensazione di pericolo e di crisi in cui si trova il nostro Paese, la propensione al consumo. Pur restando le differenze tra Nord ovest, dove si registrano i principali segnali di questo tipo, e il Sud in cui questi segnali sono poco presenti o del tutto assenti.

La situazione economica delle famiglie mostra un trend positivo, dopo l’interruzione registrata lo scorso anno, si legge nel rapporto, e quelle colpite direttamente dalla crisi sono meno di una su cinque (19% contro il 28% del 2016). E questo è il motivo dell’aumento della sensazione di soddisfazione rispetto alla propria situazione economica del campione di intervistati, che torna ai massimi del periodo post-euro.

Nel 2017 i soddisfatti superano gli insoddisfatti in ragione del 56% contro il 44%, con un incremento di 5 punti percentuali rispetto al 2016. “…il futuro dei singoli e dell’intera comunità è affidato alla capacità di mobilitare il risparmio verso investimenti appropriati, essenziali per rafforzare la crescita e l’occupazione, in particolare nei giovani – prosegue Mattarella nel suo telegramma – …per questo il credito va orientato al consolidamento della ripresa e deve contribuire a ridurre le polarizzazioni territoriali e sociali. L’intervento delle fondazioni di origine bancaria, svolto con positivo ruolo di supplenza, con azioni dirette a promuovere welfare sociale, ricerca e cultura, non può trascurare l’esigenza di riequilibrare l’erogazione di risorse in direzione del Mezzogiorno” e questo è l’incitamento e l’auspicio che il nostro presidente rivolge al nostro Paese.

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