Violenza

Perché ultimamente si propone con grande frequenza questo orribile fenomeno dello stupro? Un  atto ignobile che segna prepotentemente e con conseguenze importanti la vita di chi lo subisce.

In questi giorni ne sono accaduti di fattacci. Purtroppo l’opinione pubblica è stata fuorviata dalla propaganda sbagliata di alcuni giornali. Il fatto, lo stupro, era quasi in secondo piano rispetto alla nazionalità di chi lo aveva commesso. Extracomunitari sbandati magari richiedenti asilo. Un episodio duro e tragico per la violenza di questi uomini. Non credo che la loro violenza dipenda dalla loro nazionalità; credo che sia in atto un imbarbarimento della società tutta supportata da controlli scarsi e da grandi responsabilità dei nostri governanti degli ultimi anni. In più questa migrazione incontrollata ha fatto arrivare di tutto, impossibile fare un piano “buoni e cattivi”.

I fattori sono tanti. Sicuramente l’istinto bestiale ma anche l’ingenuità a volte di certe ragazze; nel caso del bengalese a Roma la ragazza è stata troppo fiduciosa, bastava facesse come la sua amica e rifiutasse cioè l’eventuale passaggio in macchina. Non sono tempi per fidarsi di estranei.

Ma il caso più clamoroso è quello di Firenze. Che sia stata o no violenza – perché i due Carabinieri indagati hanno parlato di rapporto consenziente – la storia davvero sconcerta. Che le ragazze avessero voglia di sesso non li assolve. Ma tu cavolo sei in divisa, sei in servizio, rappresenti lo Stato, quelle due sono sbronze fradice, chiama un ambulanza. Nel momento in cui le hai fatte salire in macchina avevi già il fagiolino in agguato. Loro avevano bisogno di aiuto e non di sesso. Questo atto è il più violento di tutti perché mina la fiducia nella istituzioni già messa a dura prova.

Come salvarci da questo Medioevo morale? Non c’è una ricetta. Intanto proviamo a dare qualcosa in più ai nostri giovani in modo che non cerchino un mondo migliore nell’alcool e nelle droghe. Cominciando da più attenzione nella famiglia e sperando in una scuola più seria. Come era una volta.

Ma questa sono solo parole. Qui si combatte la paura del passato con leggi contro i saluti fascisti e si ignora completamente il futuro. Che preme e incombe pieno di incertezze.

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